«Senza nulla togliere a Venezia e al Festival pensare a una strategia nazionale cinematografica senza Roma è impossibile, sarebbe come pensare una strategia sul cinema americano senza Hollywood. Se il cinema italiano avrà forza nel futuro dipenderà molto dal marchio di Roma e Cinecittà». Lo ha detto il sindaco Gianni Alemanno, intervenendo al convegno "II Cinema è cultura" organizzato dal coordinatore romano del Pdl Gianni Sammarco al quale hanno partecipato tra gli altri anche i capigruppo Pdl alla Camera e al Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, il commissario europeo all'Industria e Imprenditoria e Antonio Tajani e l'amministratore delegato di Cinecittà Luce, Luciano Sovena. Secondo il sindaco «le dichiarazioni del ministro Galan evidenziano un curioso paradosso. Come se possa apparire una cosa discutibile che una città come Roma abbia il proprio festival del cinema, invece è del tutto normale visto che per tutto il mondo il cinema italiano è Cinecittà e Roma». Alemanno ha inoltre sottolineato che «il provvedimento del governo dà fiato alla cultura e al cinema. Ora bisogna garantire che tutti gli investimenti sul cinema valorizzino la qualità e il merito al di là di orientamenti ideologici a cui purtroppo il passato ci ha abituato». Il sindaco pensa che «una film commission ci voglia, che ci debba essere una realtà che permetta di valorizzare l'immagine della città. Avere un interlocutore unico è importante, la Regione ha fatto questa riforma di un ente unico, dobbiamo vedere quale rapporto si possa sviluppare». Per Alemanno «Roma deve essere un grande set», e si deve investire sempre di più per far sì che il Festival di Roma sia sempre più legato al mercato che «a Venezia non c'è». «Bisogna dare spazio ai giovani e alle nuove professionalità», ha aggiunto spiegando che «questo possa essere condotto insieme da realtà pubbliche e private. Ad esempio i progetti di Cinecittà Studios penso siano positivi e destinati a rilanciare Cinecittà, non a depotenziarla come temono i sindacati». «E guai», ha concluso il sindaco, «a regalare questi temi alla sinistra, argomenti come l'identità culturale fanno parte più del nostro patrimonio che del loro».
ROMA - Roma come Hollywood, senza cinema è davvero impensabile
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha sottolineato l'importanza di Roma e Cinecittà per il cinema italiano. Secondo Alemanno, senza una strategia nazionale cinematografica che valorizzi il marchio di Roma e Cinecittà, il cinema italiano non avrà futuro. Ha anche criticato le dichiarazioni del ministro Galan, che sembrano evidenziare un paradosso nel fatto che una città come Roma abbia il proprio festival del cinema. Alemanno ha invece sottolineato che il provvedimento del governo dà fiato alla cultura e al cinema e che è necessario garantire che gli investimenti sul cinema valorizzino la qualità e il merito. Ha anche proposto l'idea di creare una film commission e di dare spazio ai giovani e alle nuove professionalità.
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