Fano C'è stata una scoperta archeologica a Fano di cui poco si parla e pochissime persone hanno potuto vederla. Eppure sembra che sia stata musealizzata da tempo, ovvero sistemata per la visita, senza che ancora sia stata aperta al pubblico. Parliamo della domus romana di via dell'Abbazia, venuta alla luce durante i lavori di costruzione del locale centro direzionale prospiciente da un lato su via Roma e dall'altro su via dell'Abbazia. La domus si trova a poca distanza dal tempietto di San Paterniano, all'interno di un locale sotterraneo che le è stato costruito sopra, un po' come avvenuto con l'anfiteatro romano nell'area dell'ex caserma Montevecchio compreso nei garage di palazzo Montagna. La domus, di cui sono stati rinvenuti diversi ambienti con alcune stanze pavimentate a mosaico, si trova concomitante con i resti dell'antica abbazia che un tempo conservava le spoglie del santo patrono di Fano, prima che nel XVI secolo esse venissero traslate in città nella nuova chiesa costruita dai francescani. L'abbazia era importante, dato che si trovava su una delle principali consolari che conducevano a Roma, tanto che, come riportava una lapide, oggi scomparsa, ma affissa fino a poco tempo, prima che la curva di via dell'Abbazia fosse allargata con la distruzione di una vecchia segheria che si trovava all'angolo, era luogo di sosta di cortei papali e imperiali. Papi e imperatori vi facevano soste nel loro cammino verso Roma. Un appello dunque ai proprietari dello stabile e all'assessore alla cultura insieme. Cosa si aspetta a rendere fruibile questa scoperta, dato che essa oltre che di notevole importanza culturale, è di grande interesse turistico? La Soprintendenza dovrebbe apportare gli ultimi ritocchi per garantire pienamente le condizioni di sicurezza alla visita del pubblico: qualche luce, forse qualche pedana, ma nulla di più. m.f.,
FANO - Domus di via Abbazia dimenticata
A Fano è stata scoperta una domus romana, un edificio abitativo, durante i lavori di costruzione del centro direzionale. La domus è stata trovata con diversi ambienti pavimentati a mosaico e si trova vicino al tempietto di San Paterniano. La domus è stata costruita sopra un locale sotterraneo che era stato utilizzato come anfiteatro romano. La scoperta è importante sia per la sua importanza culturale che per il suo interesse turistico. La Soprintendenza dovrebbe apportare gli ultimi ritocchi per garantire la sicurezza del pubblico. La domus è stata musealizzata, ma non è ancora stata aperta al pubblico. La sua scoperta è stata segreta fino a poco tempo fa.
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