Castelleone di Suasa Arena dell'antico anfiteatro romano di Suasa bonificata con un intervento imponente (si parla di circa un milione e mezzo di litri d'acqua tolti dall'area), destinato a rendere più sicuro un monumento che costituisce una delle attrattive di un parco archeologico nel quale appunto l'anfiteatro, l'adiacente "Domus dei Coiedii" e, poco discosto, il "foro" costituiscono attrattive di prestigio. L'intervento ha "trattato" in modo diretto una delle conseguenze, rese più evidenti con lo scorrere delle settimane, dell'ondata di maltempo e di piogge torrenziali che aveva interessato la zona una ventina di giorni addietro. L'anfiteatro di Suasa è posto al margine di una collina, dalla quale sia durante le abbondanti precipitazioni di quei giorni che nelle settimane successive l'acqua mista a fango è scesa a valle, penetrando con intensità crescente all'interno del bacino che ospita l'anfiteatro. Un sopralluogo compiuto nei giorni scorsi sul sito archeologico, presente lo stesso Soprintendente dott. De Marinis, aveva evidenziato l'urgenza di intervenire per liberare l'arena dell'anfiteatro che andava sempre più impregnandosi d'acqua: "Abbiamo ritenuto opportuno rivolgerci - spiega il sindaco di Castelleone di Suasa, Giovanni Biagetti - ai Vigili del Fuoco del distaccamento di Arcevia, che sono intervenuti con prontezza e professionalità, e grazie ai quali l'areale è stata liberato e bonificato. Adesso, l'obiettivo è quello di dar luogo ad ulteriori interventi che mettano conclusivamente in sicurezza l'anfiteatro per evitare i danni che potrebbero verificarsi in occasione di altre precipitazioni atmosferiche, visto che il carattere delle piogge assume ormai abbastanza spesso carattere torrenziale. La Soprintendenza - puntualizza il sindaco Biagetti- si attiverà presso il Ministero per verificare la possibilità di accedere, al riguardo, a qualche finanziamento ad hoc". Alla valorizzazione dell'area archeologica di Suasa lavorano ormai da anni, in simbiosi con la Soprintendenza, il Consorzio per il Parco Archeologico di Suasa e l'Amministrazione Comunale. Erano stati proprio gli operai del Comune che, sempre in occasione del nubifragio delle scorse settimane, avevano per esempio evitato il dilagare dell'acqua nella "domus". RAOUL MANCINELLI,