Udine, 29 marzo 2011 - "La Fondazione Aquileia è stata fortemente voluta dallamministrazione comunale e dalla Regione Friuli Venezia Giulia per intervenire adeguatamente e rimediare allo stato di abbandono in cui Aquileia versava da almeno 60 anni". Lo ha ricordato il 25 marzo il presidente della Fondazione, Alviano Scarel, durante lincontro con la stampa nella sede della Regione a Udine, alla quale è intervenuto lassessore regionale alla Cultura Elio De Anna, che ha ribadito "limportanza strategica di Aquileia sullo scenario internazionale" e ha annoverato la Fondazione Aquileia "tra le eccellenze che avranno lonore di rappresentare la nostra Regione alla mostra che inaugura a Roma il 31 marzo per i 150 anni dellUnità dItalia". "La Fondazione - ha detto ancora Scarel - sta lavorando con una visione alta, che prevede competenze specifiche e professionalità adeguate, ed è il primo soggetto in Italia al quale il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha conferito aree archeologiche". Lo Statuto prevede che essa si doti di un piano strategico e la Fondazione ne ha affidato lelaborazione al Dipartimento di economia dellUniversità di Udine, per la parte economica, al comitato scientifico della Fondazione per il progetto scientifico (già approvato) e allo studio Land di Milano la pianificazione paesaggistica. Si dovranno poi mettere in relazione i dati per dare luogo a un intervento che coniughi testimonianze antiche e le esigenze dellAquileia attuale. Il piano dovrà rispondere ai requisiti previsti per il piano di gestione Unesco ed essere conforme alle linee guida per le aree archeologiche emanate dal ministero dei Beni Culturali. Necessariamente un piano complesso e dai tempi molto lunghi, ma è chiaro - ha notato il presidente Scarel - che la Fondazione nellattesa dei risultati non poteva restare inerte e si è mossa su piani diversi: manutenzione ordinaria delle aree conferite in uso (fondo e stalla Pasqualis, fondo Cal, Sepolcreto,cossar), attività di ricerca e scavo funzionali alla futura valorizzazione (fondo Cossar nel triennio 2009-2011; fondo Cal dal 2011), realizzazione di interventi nellambito della più ampia riqualificazione di Piazza Capitolo (percorso di collegamento, Sud Halle) sempre nellottica di assicurare fruibilità ai visitatori. Il bando del Concorso didee per la valorizzazione del fondo Cossar, conclusosi il mese scorso, aveva lo scopo di individuare unidea di copertura che potesse essere replicata su tutte le aree di competenza in modo da procedere in maniera organica prima allo scavo - finora gli scavi esistenti sono tutti parziali e incompleti - poi al restauro dei reperti e poi alla loro copertura. Questo perché oggi si sa - ha ribadito Scarel - che restaurare un mosaico e poi lasciarlo a cielo aperto è un inutile spreco di tempo e denaro. Nellincontro di oggi si è parlato anche della Sud Halle con un puntuale intervento dellarchitetto Giovanni Tortelli, progettista e direttore dei lavori che ha ripercorso il lungo e complesso iter di approvazioni che il progetto ha superato e ha sottolineato che, trattandosi probabilmente delloperazione culturale più rilevante fatta ad Aquileia, questo suscita inevitabilmente lattenzione di molti. Ha ricordato "che il volume protettivo dalla struttura si distacca di 10 centimetri dal Battistero e utilizza materiali della tradizione - insieme a laterizi e calcestruzzo nella misura richiesta dalla classe sismica di Aquileia. Questo perché si è voluto, in sintonia con le prescrizioni del Ministero, marcare allesterno la differenza dal complesso basilicale in modo molto leggero proprio per lasciare che il volume si inserisse adeguatamente nel contesto mentre allinterno la contemporaneità sarà percepibile immediatamente. Il Presidente Scarel, sostenuto anche dallassessore De Anna ha voluto sottolineare che "una scelta andava fatta ed è stata fatta quella che sembrava la meno impattante, dando preminenza alla conservazione e alla fruibilità del bene".