Autorizzazione È competente la Soprintendenza a concedere il permesso FROSINONE «Troppo spesso in passato il patrimonio archeologico di Frosinone è stato deturpato e per sempre compromesso». Questo il motivo conduttore dell'incontro con la stampa indetto da 22 associazioni ieri mattina e le parole pronunciate dal presidente della consulta, Francesco Notarcola, sono il giustificato sintomo della preoccupazione che anche questa volta «si riseppelliscano» i resti della Frosinone volsca e romana come è purtroppo avvenuto per i ritrovamenti dell'anfiteatro a Via Roma, a De Matthaeis, Madonna della Neve, Fontanelle, vie Giordano Bruno Ferrarelli Vado del Tufo del lago di Maniano. Però l'imprevisto intervento del sindaco è servito a chiarire ufficialmente come stanno le cose in merito alla questione sollevata dalle associazioni e da un migliaio di cittadini con una petizione inviata a ben 17 istituzioni (prima destinataria la competente Soprintendenza ai beni archeologici del Lazio) riguardante la realizzazione tra via Giacomo De Matthaeis e la Villa comunale di un complesso polifunzionale denominato «I Portici» da parte dei proprietari dei terreni (società Nuova Immobiliare del Gruppo Zeppieri Costruzioni e Imprese Vellucci). Ben ha fatto Michele Marini a essere presente ed a prendere la parola per precisare: «Sono in possesso della relazione dei nostri uffici dalla quale emerge che il Comune non ha rilasciato alcuna autorizzazione. Il privato sta effettuando sondaggi propedeutici sotto il controllo della Soprintendenza per verificare l'esistenza di resti e la loro importanza dal punto di vista archeologico. Aspettiamo quindi serenamente i risultati di questi sondaggi ma se il privato otterrà l'autorizzazione il Comune non potrà esimersi dal rilasciare la concessione in quanto la zona fa parte del Piano B. Per ora noi siamo alla finestra». Nell'incontro sono intervenuti l'arch. Luca Oropallo e il dott. Francesco Antonucci sollevando anomalie e dubbi (soprattutto verso la Soprintendenza). «Per gli amministratori dal dopoguerra a oggi si tratta soltanto di cocci», ha chiosato polemicamente Notarcola dando appuntamento il 9 aprile ad un dibattito pubblico. Da una conferenza-stampa all'altra. Dopo l'annuncio dato venerdì dal sindaco, il consigliere regionale del Pd Francesco Scalia ha accolto con soddisfazione l'intenzione di voler dare la precedenza all'istituzione della metropolitana leggera. «La scelta di Marini - sottolinea Scalia - evidenzia l'importanza strategica di uno scalo ben organizzato nel collegamento con la capitale. Il nuovo treno permetterà ai cittadini di raggiungere Roma in 35 minuti e di conseguenza alla nostra provincia di diventare più competitiva. La condizione di stallo in cui versa il progetto aeroporto aveva bisogno di una scossa, Marini ha dimostrato di voler essere partecipe di un obiettivo che può realmente rilanciare il territorio. Per gli aspetti tecnici gli accordi con R.F.I. per lo spostamento della stazione ferroviaria e l'attivazione della metropolitana Frosinone - Roma sono strettamente attinenti al progetto aeroporto che avvicinerà il capoluogo non solo a Roma ma al resto di Italia».