C'è un numero che più d'ogni altro fotografa lo stato di agonia sul fronte turistico della nostra città: dal 2003 (anno del record) ad oggi i musei napoletani hanno perso duecentomila visitatori, e solo nell'ultimo anno i tre siti museali più rappresentativi, Capodimonte, palazzo Reale e il Museo Nazionale, hanno detto addio a 31 mila visitatori. I dati vengono fuori da un'analisi dei resoconti statistici del ministero per i beni culturali: quei fogli raccontano meglio di ogni intervista e di ogni polemica degli operatori turistici il drammatico impatto dell'emergenza rifiuti sull'economia della città. In premessa va precisato che l'analisi degli ingressi ai musei del Mibac non pretende di trasformarsi in una aritmetica rappresentazione dell'andamento turistico in città. Si tratta semplicemente di una buona possibilità per guardare, in un solo colpo d'occhio, l'evoluzione (meglio sarebbe dire l'involuzione) della vita dei più significativi luoghi d'arte napoletani negli ultimi dieci anni. Ed è proprio quello sguardo d'insieme che fa venire i brividi e impone di chiedere una svolta drastica per evitare di raggiungere il definitivo collasso del martoriato comparto turistico. Inutile girarci intorno, come vedete con i vostri occhi leggendo la tabella pubblicata in questa pagina, l'anno nero del turismo cittadino è quel 2008 in cui la grande emergenza rifiuti portò Napoli alla ribalta: quei cumuli di schifezze alti come colline fotografati nel centro della città, ripresi dalle telecamere, proiettati in tutto il mondo, hanno prodotto danni insanabili. E le continue nuove emergenze, come quella attuale, contribuiscono a tenere «a galla» una notizia che, altrimenti, con tempo e pazienza, sarebbe stata dimenticata e avrebbe smesso di produrre danni. Invece il trend continua ad essere calante. Dopo il dramma del -17 registrato dagli statistici del Mibac, risalire la china sembra impossibile, soprattutto per i luoghi turistici più affermati. Il riferimento, ovviamente, è al Museo Archeologicico Nazionale che dai giorni della prima emergenza rifiuti sembra non essersi ripreso: nell'ultimo anno ha registrato 287.982 ingressi, tremila in meno del drammatico 2008, più di centomila in meno rispetto all'exploit migliore del decennio: 396mila visitatori nel 2003. Arranca anche il museo di Capodimonte. L'ultimo anno segna un rassicurante margine di crescita del 17 ma in termini numerici i 119mila visitatori del 2010 non sono nulla rispetto ai 247mila che cinque anni prima (nel 2005) furono trascinati dall'entusiasmo della mostra su Velazquez. Giorni durissimi anche per il palazzo Reale. Nel 2000 aveva ospitato 177mila visitatori, durante il dramma rifiuti, nel 2008, ne aveva perduti più di centomila e nell'ultimo anno si è attestato a quota 118mila con una perdita secca di quasi sessantamila turisti, rispetto alla punta massima del decennio. In crescita invece Castel Sant'Elmo, che guadagna 40mila ingressi in più rispetto all'inizio del millennio. C'è infine, da sottolineare che i dati raccolti dal Mibac comprendono anche gli ingressi ai luoghi per i quali non occorre biglietto. Nello specifico a Napoli si conteggiano anche il parco di Capodimonte e la tomba di Virgilio: entrambi fanno segnalare impennate degne di nota. Chi ha materialmente tenuto il conto di tutte le persone che ogni giorno sono entrate e uscite dai vari accessi del bosco di Capodimonte ha registrato uno strepitoso incremento pari a 678.347 visitatori. Nel 2000 erano state materialmente contate 301.195 persone in giro per i bei viali alberati. Nel 2010 il computo è stato ben più impegnativo, perché chi ha preso nota ha segnato la bellezza di 979.542 accessi. Alla tomba di Virgilio, invece, la folla è cresciuta tutta in un solo anno: dai 13.631 accessi del 2009 si è passati ai 78.161 del 2010.
CAMPANIA - dal 2003 i musei napoletani hanno perso duecentomila visitatori
Napoli ha perso duecentomila visitatori nei musei dal 2003 ad oggi. Nel 2010, i tre siti museali più rappresentativi hanno registrato 31.000 visitatori. L'analisi dei resoconti statistici del ministero per i beni culturali mostra un trend calante. Il Museo Archeologicico Nazionale ha registrato 287.982 ingressi nell'ultimo anno, tremila in meno del 2008. Il Museo di Capodimonte ha registrato un rassicurante margine di crescita del 17% nell'ultimo anno, ma è ancora lontano dal livello del 2005. Il palazzo Reale ha perso quasi sessantamila visitatori rispetto alla punta massima del decennio.
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