28032011 il Mattino Rita Sala Roma. «Ho accompagnato a Ciampino, da dove è partito per gli Stati Uniti, il Capo dello Stato. Mi ha personalmente rassicurato sui primi due articoli del decreto che riguarda anche il Fus e Pompei. Sono confermati, sistemati, privi di problemi. Appena il Presidente ritorna, avranno il via». Gianni Letta chiarisce la questione Fus-Beni culturali, che ha messo in allarme le categorie (e infuocato l'opposizione) sullo stop che il cosiddetto decreto omnibus legato al reintegro dei fondi alla cultura subirebbe a causa dell'articolo legato alle misure sulle città metropolitane. «Sono cose diverse e separate. Ripeto: il Fus e i Beni culturali non hanno alcun problema». Napolitano troverà il testo da firmare al suo rientro da New York dove oggi ha in programma un discorso all'assemblea dell'Onu. Ieri, invece, il Capo dello Stato ha preso parte ad un pranzo offerto dalla comunità italo-americana dove ha esortato ad affrontare un futuro «difficile»: «Sì, we shall overcome» ha detto citando l'inno pacifista e bandiera del movimento per i diritti dicivili di Pete Seeger alla fine del suo breve intervento in inglese: «L'Italia ce la farà perché si è diffuso un nuovo spirito di orgoglio e di fiducia intorno al 150esimo anniversario e c'è la rinnovata volontà di rafforzare la nostra unità e coesione nazionale. Queste sono le condizioni per superare le difficoltà di fronte a noi» ha spiegato il presidente della Repubblica dicendosi «profondamente grato« per la scelta di Barack Odama di fare del 17 marzo, anche negli usa, la gornata della festa dell'unità d'Italia. Al rientro a Roma troverà quindi il decreto da firmare. Ci sarà dunque - secondo l'annuncio di Letta - il previsto reintegro del Fus di 149 milioni. Ci saranno lo scongelamento dei 26 milioni legati all'esito dell'asta delle frequenze digitali; lo stanziamento di 80 milioni per la tutela dei beni storici e paesaggistici; i 7 milioni per gli istituti culturali; le deroghe al blocco del turn over e le misure straordinarie per il rilancio dell'area archeologica di Pompei. I problemi, insomma, riguardano solo le misure sulle città metropolitane, che il governo parrebbe intenzionato a riscrivere, se non, addirittura, a ritirare. Intanto il neo-ministro della Cultura, Giancarlo Galan, si pronuncia su vari fronti. Sulla legge speciale per Firenze, ad esempio, per la quale - ha detto - occorre «un'idea forte», una «forte motivazione». Ancora: «Venezia ebbe la legge speciale dopo l'alluvione del 1966, per salvaguardare il suo patrimonio dall'acqua alta. Firenze ha delle carte che può giocarsi. Nell'immaginario del mondo è la capitale della cultura italiana. Può lavorare, ad esempio, sull'alluvione dei turisti da gestire parecchi mesi all'anno». Infine, un'attenzione particolare alla Fondazione lirica fiorentina. Galan, il 28 aprile, conta di assistere all'inaugurazione del Festival del Maggio, che offre l'Aida di Verdi diretta da Zubin Mehta con la regia di Ferzan Ozpetek. «È ovvio - ha affermato - che i fondi per il nuovo Auditorium si devono trovare, cosi come per i Grandi Uffizi. In Italia esistono delle priorità assolute, fra le quali, per il mio mandato, annovero queste due realtà fiorentine insieme con Pompei, il nuovo palazzo del cinema di Venezia, l'Accademia di Brera, la Galleria dell'Accademia a Venezia. Sono progetti che mi impegneranno in prima persona». C'è poi un'annotazione a margine su Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale al Ministero dei Beni Culturali: «Credo che la sua figura sia importante soprattutto se la immaginiamo in un dialogo costante con personaggi come Andrea Carandini e Salvatore Settis». Altra novità ministeriale, il ritorno a tempo pieno alla direzione generale dello Spettacolo dal vivo di Salvatore Nastasi, fin qui anche capo di gabinetto di Sandro Bondi. Nastasi si dice molto soddisfatto. Allo Spettacolo si trova davanti un'agenda fittissima di impegni, a partire del nuovo contratto delle Fondazioni liriche e dai regolamenti attuativi della "legge Bondi" sulle stesse, provvedimenti per i quali attende «le direttive del nuovo Ministro».
Intervista a Gianni Letta sui beni culturali
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha partecipato a un pranzo offerto dalla comunità italo-americana a New York, dove ha esortato ad affrontare un futuro difficile con fiducia e orgoglio. Ha anche rassicurato sulle misure per il rilancio della cultura italiana, tra cui il reintegro del Fondi Speciale per le Istituzioni Culturali (Fus) di 149 milioni di euro. Il governo ha confermato che le misure sulle città metropolitane non influiranno sulle misure culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo