(....) Me lo chiedo perché l'ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Orbetello, di cui lei è sindaco, sostiene tutt'altra posizione rispetto a quella che oggi cerca di giustificare in veste di ministro. E cioè che il corridoio tirrenico non è sovrapponibile all'Aurelia. La necessità di realizzare il corridoio tirrenico è fuori discussione. Siamo tutti d'accordo. Le divergenze sul come procedere, invece, sono radicali. Ed a questo non è estraneo il tradimento perpetrato dal governo Berlusconi, di cui parla il mio collega di Livorno Giorgio Kutufà, nel momento in cui esso ha accettato di rivedere il tracciato in una trattativa privata con Sat, sperando nei fatti d'imporla alle Province di Grosseto e Livorno, e a tutti gli Enti locali. Non basta in questo senso invocare le difficoltà in cui versano le finanze dello Stato, sia perché l'abolizione del canone di subentro nel 2046 a Sat decisa dal Cipe è una misura vessatoria e poco comprensibile in un'ottica a 35 anni, sia perché, quando si è voluto, come nel caso di altre infrastrutture (tipo il ponte sullo stretto di Messina), le risorse sono state trovate. Da sindaco di Orbetello, allora, onorevole Matteoli, qualche spiegazione a questo territorio la deve pur fornire. Ci deve spiegare perché chiama autostrada un asse viario che nelle intenzioni di Sat dovrebbe essere privo di corsie d'emergenza tra Fonteblanda e Ansedonia, passando per Orbetello. Perché mai l'autostrada dovrebbe sovrapporsi proprio alla sede dell'attuale statale Aurelia, non solo rinunciando alla realizzazione della "strada Parco" nel tratto dell'Aurelia che costeggia il Parco regionale della maremma, ma anche stravolgendo gli assetti urbanistici delle aree già fortemente antropizzate lungo la SS1 e ai piedi dei colli che danno sulla laguna di Orbetello. Con il risultato di creare un cortocircuito con la viabilità complanare che dovrebbe ricucire i circa 500 accessi diretti all'Aurelia oggi esistenti. In un territorio delicato come è il nostro, che proprio nella qualità ambientale ha la propria leva competitiva, non è possibile accettare l'autostrada a tutti i costi, purché si faccia. Bisogna piuttosto ragionare in altri termini. Per questo occorre che lo Stato, se non vuol rinunciare all'apporto di Sat, si faccia carico di mettere in campo le risorse per coprire le spese eccedenti i 2 miliardi che il concessionario può spendere. Realizzando le opere previste dall'accordo del gennaio 2010, frutto del lavoro attento di verifica del tracciato che portò alla condivisione di ministero, Regione Toscana, Province e enti locali. Per il tratto maremmano del Corridoio tirrenico, come per il Lotto Zero, l'asse di penetrazione al porto di Piombino e le altre opere complementari, però, non possiamo accontentarci della formula generica "appena possibile". Questo dev'essere chiaro. Leonardo Marras Presidente della Provincia di Grosseto
Tirrenica, i due ruoli incoerenti del ministro-sindaco
Il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo all'approvazione dell'ordine del giorno del consiglio comunale di Orbetello che sostiene la realizzazione di un corridoio tirrenico come autostrada. Marras sostiene che l'autostrada non è sovrapponibile all'Aurelia e che la realizzazione di un corridoio tirrenico come autostrada non è una scelta giustificata. Egli richiede spiegazioni da parte del sindaco di Orbetello, Matteoli, su come il corridoio tirrenico possa essere realizzato senza sovrapporsi all'Aurelia e senza stravolgere gli assetti urbanistici delle aree già fortemente antropizzate.
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