Rof, Fondazione e Mostra del cinema: arrivano più fondi del previsto Pesaro Non si risolvono i problemi nel settore, ma il passo indietro del Governo sugli ultimi tagli è un segnale positivo. Il mondo della cultura pesarese tira un sospiro di sollievo per le ultime disposizioni sul tema e fa il punto della situazione in un incontro che ieri ha visto anche la partecipazione dell'assessore regionale Pietro Marcolini. "E' importante sottolineare il risultato ottenuto spiega significa che il Governo non è impermeabile alla mobilitazione civile. Certo il ripristino di alcuni contributi del Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo) non risolvono comunque tutti i problemi". Più in particolare i fondi ripristinati ammontano a 500 mila euro per il Rof, 100 mila per la Fondazione Rossini e 50 mila per la Mostra del Nuovo Cinema. Le risorse per la cultura in Italia restano le più basse tra i paesi europei e non solo (in Cina sono il 7,2 del Pil mentre da noi sono lo 0,2). In questo panorama la Regione Marche è in controtendenza dal momento che per il 2011 stanzierà il 57 in più di contributi per la cultura (una cifra che oscilla tra i 7 e i 12 milioni di euro). "Una società più colta reagisce meglio alla crisi continua Marcolini - noi abbiamo intenzione di utilizzare e valorizzare le strutture fisiche che abbiamo e sono tante (teatri, biblioteche musei) usando personale giovane e gli anziani volenterosi. Agiremo anche sul piano degli orari pubblici per i luoghi della cultura; biblioteche e pinacoteche ad esempio dovrebbero essere aperte in orari serali quando i fruitori sono più liberi (dalle 18 alle 24), magari ridimensionando le ore mattutine". Un plauso alla regione Marche viene direttamente da Provincia e Comune di Pesaro. "L'aumento delle risorse sulla cultura a livello regionale ha ricadute positive anche sugli assessorati culturali locali fa notare Davide Rossi assessore provinciale ci dà la possibilità di far valere di più il nostro peso nella pianificazione dei bilanci". L'assessore comunale Gloriana Gambini ricorda il patrimonio inespresso del nostro territorio. "Non solo l'Italia intera ma anche la nostra zona ha tanti siti e realtà culturali da mostrare e poter valorizzare. Sto notando con piacere che la capacità di lavoro integrato tra Enti sta crescendo e questo permetterà far conoscere le nostre ricchezze". Un legame forte quello tra cultura e turismo che per troppo tempo è stato sottostimato ma che ultimamente si sta riscoprendo e che, a partire ancora una volta dalla Regione e dalla Provincia, si vuole continuare a incrementare. Luca Senesi