Strategie comunicative: il governo ha ceduto per troppo buon cuore. E intanto arma contro la cultura il resto del paese a cominciare dagli automobilisti Strategie. L'aumento del prezzo della benzina? Un vero colpo di genio Tutti contro tutti. Colpiti gli italiani tutti: e l'opera di discredito della cultura continua... Questo geniale reintegro del Fus in realtà è un clamoroso caso di spionaggio industriale. L'annuncio del rifinanziamento del Fondo per lo Spettacolo mediante l'aumento della benzina era infatti il clou del nuovo sketch di Carcarlo Pravettoni. Ma questo governo l'ha fregato sul tempo. Il timore, confidato dal comico Paolo Hendel ai suoi intimi, è che adesso il governo gli freghi anche un altro esilarante numero: quello con l'annuncio di nuovi sostanziosi finanziamenti alla ricerca mediante una drastica riduzione del fondo per la Cassa integrazione: una misura resa possibile dalla immediata riconversione dei disoccupati in ricercatori (tanto, che sia un lavoro o qualcos'altro, sempre di ricerca si tratta). Humour nero? Mica tanto. Abbiamo scritto e ripetuto che l'obiettivo di questo chiamiamolo governo è screditare e rendere inviso agli occhi dell'opinione pubblica tutto il settore dell'arte e della cultura in quanto rappresenta il nemico più pericoloso e irriducibile della berlusconian way of life. Ci poteva essere conferma più eclatante di quanto questo sia il reale obiettivo? Ebbene l'operazione compiuta è una polpettina avvelenata, un abbraccio che nasconde un colpo basso tirato con fulminea e inesorabile precisione, da togliersi il cappello per l'ammirazione. Pensate: un governo letteralmente assediato, tempestato di contumelie da parte dei nomi più famosi, dalle star della musica, del teatro, dello spettacolo, della cultura, che minacciano scioperi o gesti anche più insani, al grido di «vergogna! vergogna! così si uccide l'anima dell'Italia».... Ebbene questo governo alla fine cede. Cede per magnanimità e buon cuore quel buon cuore che il nostro chiamiamolo presidente del consiglio in tante occasioni, nevvero, ha dimostrato di possedere in misura persino eccessiva, al punto da essere frainteso. E chiede un piccolo, insignificante sacrificio alla nazione intera, aumentando di un'inezia, davvero, il prezzo della benzina. Un sacrificio che gli italiani, si annuncia in conferenza stampa con un sorriso sornione degno del migliore Groucho Marx, sicuramente sosterranno volentieri. No? Non sosterranno volentieri? Anzi, milioni e milioni di automobilisti sono incazzati a morte? E da tutte le strade e autostrade urlano di mandarli a lavorare quei farabutti di musicisti e teatranti froci e mangiasoldi? Ma il governo, lui che ci poteva fare? Ha obbedito solo al suo grande buon cuore e al suo amore per le cose belle (meglio ancora se molto giovani). E se proprio proprio ve la dovete prendere con qualcuno prendetevela con loro, con musicanti e teatranti, non con il governo, una volta tanto che anche lui, per non essere da meno del Presidente della Repubblica, ha dimostrato di non essere insensibile...
La polpetta avvelenata dei fondi reintegrati
Il governo ha ceduto alle pressioni dei nomi famosi del settore dell'arte e della cultura, aumentando il prezzo della benzina per rifinanziare il Fondo per lo Spettacolo. Questa misura è stata vista come un colpo alla cultura e alla cultura italiana. Il governo ha ceduto alle richieste dei musicisti e dei teatranti, che minacciano scioperi o gesti più insani. Il Presidente del Consiglio ha dimostrato di avere un buon cuore e di essere sensibile alle richieste dei nomi famosi. L'opinione pubblica è stata colpita e molti automobilisti sono incazzati a morte. Il governo ha obbedito alle richieste dei musicisti e dei teatranti, ma molti sostengono che questo sia un errore.
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