I rilievi non scalfiscono il senso del documento sul futuro della città Cancellati anche i residui cioè le previsioni su terreni ritenuti edificabili dal prg Lassessore Marson nutre dubbi sui «volumi zero» previsti dal Piano? «Noi non li abbiamo», replica Palazzo Vecchio. E vero che il «credito edilizio» prevede nuove costruzioni dove adesso non cè niente. Ma si tratta di quantità minime: 150.000 metri quadrati è solo il conto totale degli edifici posti nellarea centrale che ricadono sono questa tipologia. Non sarà comunque facile convincere i proprietari ad abbandonare il centro per la periferia (da qui lincentivo del 10 per cento). E in ogni caso i trasferimenti eventuali saranno possibili solo in zone ben precise: da una parte la zona di via Pistoiese, dallaltra quella di viale Nenni, dove una volta tanto linfrastruttura (la tramvia per Scandicci) precede linsediamento edilizio. Non solo. Palazzo Vecchio ricorda che, coerentemente allannuncio dei «volumi zero», sono stati cancellati anche i residui. Cioè le previsioni su terreni identificati come edificabili dal vecchio pano regolatore, nei casi in cui i proprietari non avevano ancora ritirato le concessioni edilizie. Una decisione che potrebbe costare, chissà, alcuni contenziosi tra Comune e privati proprietari delle aree. Se poi ci si riferisce a Castello, lobiezione non è pertinente. Il progetto Fondiaria-Sai è stato oggetto di convenzioni e non è cancellabile. A meno di sicuri ed onerosi contenziosi. Castello, unico ma autentico caso di espansione della città (che potrebbe tornare per aria per effetto della variante del Pit e dello sviluppo aeroportuale), è una eredità del passato. La parola dordine «volumi zero», che secondo il sindaco Renzi sarebbe meglio declinare in «basta con il consumo di nuovo suolo», non è dunque in discussione. Il Piano strutturale, che potrebbe essere adottato entro maggio, afferma una chiara discontinuità con i Piani del passato e anche con la cultura urbanistica corrente. E non può essere il credito edilizio a ribaltare il senso generale. Per Palazzo Vecchio, che inizierà ad esaminare le osservazioni mercoledì nella commissione urbanistica guidata da Titta Meucci, lunica annotazione condivisibile avanzata dalla Regione è quella sui contenitori dismessi e sulle future destinazioni duso. A cominciare proprio da tribunale di piazza San Firenze. Daltra parte, se nel Piano le indicazioni per questo palazzo sono ancora vaghe, è perché una decisione definitiva ancora non cè. Il sindaco Renzi aveva ipotizzato di ospitare nel palazzo le università straniere. Ma la riflessione, dice Palazzo Vecchio, è ancora in corso. (m.v.)
FIRENZE - Il Comune non si smuove "volumi zero" parola dordine
Il Comune di Firenze ha confermato che i rilievi non scalfiscono il senso del documento sul futuro della città, che prevede "volumi zero" di nuove costruzioni. I rilievi non hanno cancellato le previsioni su terreni ritenuti edificabili dal Piano regolatore generale. Il Comune ha anche affermato che i trasferimenti di proprietà sono possibili solo in zone ben precise, come via Pistoiese e viale Nenni. Palazzo Vecchio ha anche ricordato che i residui, ovvero le previsioni su terreni identificati come edificabili, sono stati cancellati. Il sindaco Renzi aveva ipotizzato di ospitare le università straniere nel palazzo, ma la riflessione è ancora in corso.
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