A rischio il Casale della Vaccareccia nellarea della Caffarella. A gennaio il crollo della cisterna romana di epoca imperiale, ora lallarme è per ledificio del XVI secolo. Insomma codice rosso per una parte del ricco patrimonio storico-archeologico del municipio IX. I pericoli sono stati confermati da unindagine avviata dal parlamentino, guidato da Susi Fantino, che ha affidato ad alcuni esperti lanalisi e lo studio di questi antichi manufatti. "Le analisi statiche hanno messo in evidenza gravi problemi strutturali nelledificio della Vaccareccia - sottolinea Giorgio Croci, ordinario di Tecnica della Costruzioni alluniversità La Sapienza ed esperto nel settore del restauro strutturale dei monumenti - Se non si interviene presto anche questo patrimonio nel parco dellAppia Antica rischia di fare la fine della Domus dei Gladiatori di Pompei". Eppure le risorse per il recupero del casale ci sono. La Regione Lazio, nella scorsa legislatura, assegnò ben 2,7 milioni di euro per la riqualificazione del sito. Uno stanziamento cospicuo che, per un conflitto di attribuzioni, resta ad oggi del tutto inutilizzato. Ledificio, che risale alla metà del XVI secolo, nacque come struttura funzionale allazienda agricola voluta dai nobili Caffarelli. Nel Casale venne inglobata anche una torre medievale. Poi nel 1695 i Caffarelli vendettero il fondo ai Pallavicini i quali nel 1816 cedettero la proprietà ai Torlonia che bonificarono il fondovalle e ristrutturarono la Vaccareccia. Insomma si tratta di un luogo di particolare pregio dal punto di vista storico e archeologico. "La mancata consegna del Casale, da parte del dipartimento Tutela ambientale e del verde del Comune di Roma al nostro municipio, ci ha impedito finora di effettuare le necessarie attività di messa in sicurezza e riqualificazione del sito - spiega la presidente, Susi Fantino - Abbiamo in più occasioni segnalato il fatto agli uffici competenti. Il Municipio si è espresso a riguardo con numerose note e risoluzioni, sottolineando la gravità e lurgenza di interventi a salvaguardia del bene storico. Abbiamo anche sollecitato la consegna immediata dellimmobile, evidenziando i pericoli possibili per ledificio di pregio". Nessuna risposta ufficiale è mai arrivata. E tutto è fermo. "È una situazione di stallo - incalza il minisindaco - che mette a rischio i fondi stessi e dunque il futuro di questo prezioso bene comune".