I nuovi poli museali sposano il buon cibo. Cullano i visitatori con spuntini, aperitivi, cene gourmet. Certo forse la cucina non è allaltezza delle opere esposte ma nelle terrazze o nelle sale design si può fare un dinner o rilassarsi con un caffè. Insomma quadri, sculture, design delle archistar e cibo dautore flirtano tra loro come al nuovo Macro di Odile Decq dove dalla scala esterna si accede al Macro 138, ristorante nei toni del rosso e nero dove lo chef Marco Milani prepara un ricco brunch buffet a pranzo e a cena fa arrivare piatti con prodotti laziali biologici. Il dolce? Il mikado di cioccolato, una variazione di cioccolato che ricorda nella presentazione le luci giavellotto di Odile Decq, quelle della terrazza del ristorante. È ai blocchi di partenza invece Maxxi Eat, il ristorante del museo di Zaha Hadid: enormi vetrate stile acquario e un mezzanino sospeso nellaria con tavoli e sedie candide di design. A breve si potrà cenare con prodotti a chilometro zero e con un menu light, ma per ora è attivo solo il brunch a base di insalate e piatti freddi nonché il bar per caffè e spuntini secondo lorario del museo, tanto che il giovedì e il sabato, quando il Maxxi è aperto fino alle 22, arriva anche lhappy hour con cocktail e stuzzichini. Bancone per aperitivi e caffè anche al nuovo Fandango Incontro in via dei Prefetti, costola del Palazzo della Provincia Incontro, dove svetta un bel giardino verticale in una sala come nei locali à la page di Parigi o Londra. E se il Caffè delle Arti alla Galleria Nazionale di Arte Moderna è da anni un must, il nuovo Bras Cafè allinterno di Palazzo Braschi è diventato un buon indirizzo per un tè o un pranzo veloce dopo la mostra. Allinterno del Chiostro del Bramante si fa il brunch di domenica o si prende laperitivo anche senza pagare il biglietto dingresso per la mostra dedicata in questi giorni a Karl Lagerfeld, al Museo Bilotti a Villa Borghese invece si ha lo sconto del 10 sulla consumazione alla Casina del Lago presentando il biglietto del Museo e vi si accede direttamente dal secondo piano del museo. La tappa gourmet per definizione? LOpen del Palazzo delle Esposizioni, ristorante con terrazza su via Nazionale delleclettico chef Antonello Colonna. Ma le nozze tra musei e cibo hanno vari rituali: a Villa Torlonia si vede una mostra alla Casina delle Civette, si visita il Casino Nobile, si va a curiosare al Museo della Scuola Romana, ma dopo tutti a sedere alla Limonaia, ottocentesco alloggio per piante di agrumi aperto al pubblico e adibita a caffetteria-pizzeria per gustare momenti di relax nel panorama verde della villa. Una gioia anche per tutti.