De Mita soddisfatto: pronti a ogni forma di collaborazione Graziano: pronto il nostro piano Regione e imprenditori pronti a collaborare con Galan, il neoministro che ha messo Pompei - ma anche Napoli e la Campania - tra le priorità dei Beni culturali. «Non posso non esprimere apprezzamento per l'approccio mostrato», dichiara Giuseppe De Mita, vicepresidente della giunta regionale della Campania e assessore al Turismo e ai Beni Culturali: «Aver indicato Pompei come priorità non può che rassicurarci in merito alle necessarie azioni di manutenzione e di tutela di quella che è una delle aree archeologiche più importanti del mondo, meta turistica di primaria rilevanza per la Campania e per l'Italia». La Regione «garantisce ogni forma di collaborazione possibile» al neoministro che si è fatto apprezzare anche per aver fatto finalmente riferimento a Pompei «in un contesto più ampio che comprende il circuito delle Ville Vesuviane, l'area flegrea, la città di Napoli» sottolinea De Mita. Disponibilità e apprezzamento, per il ministro, anche dagli imprenditori napoletani. «Piena sintonia con Galan. Convinti anche noi che il problema di Pompei sia la mancanza di progettualità più che di soldi, ci siamo messi a lavoro elaborando un nuovo modello di gestione che facendo perno sul ruolo di attrattore del sito possa produrre ricchezza per tutto il territorio. Il nostro progetto - spiega il presidente dell'Unione industriali Paolo Graziano - è a buon punto, nei prossimi giorni chiederemo un appuntamento al ministero per illustrarlo a Galan e Caldoro». Il piano degli imprenditori napoletani, le cui linee principali sono state anticipate un mese fa al presidente Napolitano, punta a rendere fruibile e accessibile il territorio - che insiste su cinque diversi comuni - intorno al sito archeologico. Un piano che non si occupa quindi di tutela nè di restauro - tutti gli interventi rimangono competenza della Soprintendenza - ma è finalizzato al rilancio del sito. Rispetto a quanto già anticipato, Graziano non vuole aggiungere nulla: «Prima lo completiamo, poi ne parliamo. Pompei per noi è la scommessa del fare, l'esempio di una missione possibile, non di una impresa fantascientifica e in questa direzione ci stiamo muovendo anche sollecitando i necessari provvedimenti per la defiscalizzazione». Nessuna indiscrezione nemmeno sui numerosi soggetti nazionali e internazionali interessati pronti a scendere in campo. E De Laurentiis? «Su Pompei lui è il nostro motore, sempre pronto a partire con entusiasmo e idee fantasiose, è di stimolo per tutto il nostro gruppo». E Della Valle? «C'è stato un incontro e ci siamo sentiti più volte. Il suo progetto noi ancora non lo abbiamo visto ma siamo pronti ad accoglierlo come quello di chiunque abbia idee per Pompei. Bisogna mettere tutte le tessere sul tavolo prima di ricomporre il puzzle».