Via alla tessera unica valida in 33 musei statali e comunali. Le prime due turiste moscovite Ragni: «Uno strumento aperto che ci consentirà di accogliere altre realtà museali». Acidini: «L'auspicio è che diventi un incentivo per far visitare di più le sedi del polo solitamente più trascurate» Le prime acquirenti sono state due turiste moscovite che alle 9 e qualche minuto di ieri mattina sono entrate nel museo di Palazzo Vecchio. Con loro e per l'appunto nel giorno del Capodanno fiorentino è decollato così il tanto atteso e travagliato progetto della Firenze card, che proseguirà in via sperimentale fino alla fine dell'anno, con la possibilità di arrivare all'emissione di un tetto massimo di centomila tessere. Si parte quindi con la carta turistico-culturale della durata di 72 ore e dal costo di 50 euro, che permette di accedere, senza fare la fila, ad un circuito di 33 musei fiorentini, statali e comunali, tra i quali Uffizi, Galleria dell'Accademia, Bargello, Palazzo Pini e Palazzo Vecchio. Con la tessera si possono utilizzare anche i mezzi di trasporto pubblico locale, inclusa la tramvia. Presentata ieri dal sindaco Matteo Renzi, dalla direttrice per i beni culturali e paesaggistici della Toscana Maddalena Ragni e dalla sovrintendente del Polo museale fiorentino Cristina Acidini, la card rientra nell'accordo siglato tra Comune e ministero per i Beni culturali. Diversi i luoghi in cui comprare la card (dai musei agli uffici turistici), comprensiva di un kit informativo, che è possibile integrare con la consultazione del sito www.firenzecard.it. «Dopo 20 anni di chiacchiere siamo finalmente alla card ha detto il sindaco . Chiediamo ora ai privati di fare la loro parte nella valorizzazione e nella promozione di questo strumento che, prima di tutto, è un modo nuovo di accogliere il turista a Firenze e di agevolarlo nella sua visita». «Questa card è una partenza molto importante ha detto Maddalena Ragni e ha le caratteristiche di uno strumento aperto, che ci consentirà di accogliere l'inserimento di altre realtà museali ed espositive, molte delle quali ne hanno già fatto richiesta». Fra queste certamente la Basilica di Santa Croce e il Museo dell'Opera del Duomo, oltre ad alcuni musei privati. «Lo scopo è offrire un ingresso facilitato all'intero sistema museale ha commentato Cristina Acidini con l'auspicio che oltre alla visita dei nostri musei più frequentati, la card diventi un incentivo anche per le altri sedi del nostro polo, dalle Cappelle Medicee, a Palazzo Pitti, al Bargello». Il progetto è stato varato col contributo della Camera di Commercio che, come ha ricordato Cristina Ricciardi, ha sostenuto la card con un contributo di 227mila euro. E a proposito di soldi, buone notizie arrivano dal neoministro della cultura Giancarlo Galan che ha già speso una parola a favore della legge speciale per Firenze. «Devo ammetterlo pubblicamente ha aggiunto il ministro : la prima telefonata di complimenti da parte di un sindaco odi presidente di Provincia è stata quella di Matteo Renzi».
Firenze card, dalla Russia con amore
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha presentato la Firenze card, un'idea che è stata in discussione per 20 anni. La card è un documento che consente di accedere a 33 musei statali e comunali della città, tra cui Uffizi, Galleria dell'Accademia e Palazzo Vecchio, senza dover fare la fila. Il costo della card è di 50 euro e la durata è di 72 ore. La card può essere acquistata in diversi luoghi, compresi i musei e gli uffici turistici. Il progetto è stato sostenuto dalla Camera di Commercio con un contributo di 227mila euro. La Firenze card rientra nell'accordo tra Comune e ministero per i Beni culturali.
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