Piglio decisionista e velocità d'azione, un bel gruzzolo da investire grazie al ripristino del Fondo unico per lo spettacolo e la conferma del feeling costruito dal sindaco Matteo Renzi con il governo di Roma. Il neo-ministro ai Beni culturali, Giancarlo Galan guarda a Firenze con un occhio particolarmente attento. Di più, si potrebbe dire benevolo. Prova ne sia che ieri non ha omesso di tendere una mano al numero uno di Palazzo Vecchio dicendo urbi et orbi che era stato proprio lui il primo sindaco d'Italia a congratularsi per la sua nomina. «Devo ammetterlo pubblicamente ha raccontato La prima telefonata di complimenti da parte di un sindaco o di presidente di Provincia è stata quella di Matteo Renzi, sindaco di Firenze, la seconda di Achille Variati, primo cittadino di Vicenza. Ho dovuto aspettare fino a sera per sentire quella di un leghista, che è stato Attilio Schneck (presidente della provincia di Vicenza, ndr). Nel frattempo ha concluso Galan ci sono state varie telefonate di vari sindaci e presidenti di Provincia del centrodestra». Il sindaco Renzi sarà contento del primato e la città che si candida come cuore culturale d'Italia, incassa la prima rassicurazione del neoministro. «Firenze con Venezia e Pompei sarà tra le prime città che ho in mente di visitare non appena messo mano al lavoro al ministero ha aggiunto ieri l'ex governatore Tra l'altro è anche quella che ha la situazione meno complicata. Certo, c'è un lavoro da continuare, ma lo faremo». E poi ancora un'altra promessa che riguarda le due istituzioni cittadini più prestigiose. Stiamo parlando, naturalmente, degli Uffizi e del Maggio. Le parole di Galan aprono degli spiragli importanti per il completamento dei Grandi Uffizi (per il secondo lotto servono ulteriori fondi) e del nuovo Auditorium, che sarà inaugurato a fine anno, per ospitare il concerto celebrativo dell'Unità d'Italia, ma poi tornerà cantiere. Anche in questo caso, finita la prima tranche di lavori, bisognerà mettere mani al portafoglio e trovare altri soldi per completare l'opera. E anche in questo caso Galan non si tira indietro e assicura il suo impegno. D'altro canto già l'altro ieri aveva sottolineato che la città del Giglio, insieme a Roma e Pompei, e naturalmente tutto il Veneto, che poi è la sua terra, rappresenta una delle priorità del suo mandato. Tanto che alla domanda diretta su cosa ne pensi dell'ipotesi di promulgare una la legge speciale per Firenze il ministro ha risposto: «E una possibilità».