Roma Consumiamo sempre più cultura, soprattutto cinema, teatro e musei, anche se gli investimenti per arte e spettacolo, tra tagli e crisi, sono sempre di meno. E a farne le spese ora è anche il turismo. A raccontarlo è il settimo Rapporto annuale Federculture dal titolo La cultura serve al presente. Creatività e conoscenza per il benessere sociale e il futuro del paese, presentato ieri dal presidente Roberto Grossi, proprio all'indomani delle "buone notizie" sul reintegro dei fondi per il Fus e tutela del patrimonio e la nomina del nuovo ministro dei Beni culturali. "Quello che è in crisi non è il settore, ma la strategia politica perseguita fino a oggi - spiega Grossi - Non basta ripetere che siamo il paese con più siti Unesco, quello che fa la differenza sono le politiche attive".
Consumiamo sempre più teatri e musei
Roma Consumiamo sempre più cultura, soprattutto cinema, teatro e musei, anche se gli investimenti per arte e spettacolo, tra tagli e crisi, sono sempre di meno. E a farne le spese ora è anche il turismo. A raccontarlo è il settimo Rapporto annuale Federculture dal titolo La cultura serve al presente. Creatività e conoscenza per il benessere sociale e il futuro del paese, presentato ieri dal presidente Roberto Grossi, proprio all'indomani delle "buone notizie" sul reintegro dei fondi per il Fus e tutela del patrimonio e la nomina del nuovo ministro dei Beni culturali. "Quello che è in crisi non è il settore, ma la strategia politica perseguita fino a oggi - spiega Grossi - Non basta ripetere che siamo il paese con più siti Unesco, quello che fa la differenza sono le politiche attive".
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