Oggi e domani il Fai propone la 19 Giornata di Primavera per far conoscere i monumenti e i luoghi più belli Oggi e domani il Fai propone, come da tradizione, la 19 Giornata di Primavera, sostenuta anche quest'anno da Wind. Una due giorni utile per aprire e far conoscere i monumenti e i luoghi più belli d'Italia. Trapani non manca all'appuntamento ormai da alcuni anni e con l'intento di portare all'attenzione del pubblico i siti più suggestivi e coinvolgere il maggior numero di cittadini («affinché partecipino in prima persona alla difesa e alla condivisione delle nostre ricchezze, sempre più minacciate dalla crisi economica», come si auspica il Fai), apre alle visite i suoi luoghi della tradizione, vale a dire il Castello della Colombaia, il Lazzaretto e il Villino Nasi. (Orari: dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30.) «Tutti luoghi tanto amati quanto sconosciuti ai trapanesi perchè di fatto inaccessibili», scrive il Fai nella presentazione. L'inaccessibilità dei luoghi è una questione reale che si intreccia con il mancato recupero degli stessi. I tre siti sono raccolti in un triangolo tra terra e mare. Del Castello della Colombaia, la cui prima edificazione risalirebbe al 260 a.C., splendido esempio di architettura militare, sono note le vicende burocratiche e politiche che lo hanno accompagnato; dopo essere giunti alla fine di un lungo e tortuoso iter alla sdemanializzazione del sito che dovrebbe poter consentire la ristrutturazione del castello, cadente in molte sue parti, e dopo che la Regione ha approntato i primi fondi per la messa in sicurezza del bene monumentale (il Fai lo aveva eletto come «luogo del cuore»); dopo tutto questo, null'altro si è saputo sul suo recupero se non che i lavori non sono ancora iniziati. Il Lazzaretto, costruito nella prima metà dell'Ottocento sull'isolotto di Sant'Antonio, era approdo di imbarcazioni in quarantena e venne utilizzato per il ricovero degli ammalati in diverse epidemie di colera. L'edificio ad esedra con una corte interna è da molti anni abbandonato. Infine il villino Nasi, che si trova in una splendida posizione affacciato sul mare, ha subito sorti alterne; risale a fine Ottocento ed è un bell'esempio di liberty, nel cui giardino si trova anche una piccola cappella. Chiuso per decenni, ristrutturato dalla Provincia che ne è proprietaria è aperto ai visitatori e vi sono state allestite anche alcune piccole mostre. Contiene al suo interno ancora i mobili originali appartenuti al ministro, anch'essi restaurati. La Provincia, che lo gestisce, ha deciso adesso di trasferirvi alcuni Uffici per le attività culturali. Tra le iniziative che il Fai ha posto in essere in città - presentate nel corso di una conferenza stampa alla Sovrintendenza ai Beni culturali alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il sovrintendente Sebastiano Tusa e la presidente trapanese del Fai Rita Barraco Platamone - dal molo antistante i beni partirà la regata velica «Fai Primavera Match Race» mentre negli stessi luoghi si potranno degustare piatti tipici siciliani proposti dallo chef trapanese Peppe Giuffrè. Sarà proposto anche un concorso grafico-pittorico e letterario sulla Colombaia, la cui partecipazione è aperta a tutti. Anche quest'anno poi i visitatori saranno accompagnati dagli studenti che faranno da guide turistiche. Coinvolti per l'iniziativa gli alunni dell'Istituto Comprensivo «Giovanni XXIII» di Paceco, dell'Istituto Commerciale Professionale per il Turismo «G. Bufalino» di Trapani, dell'Istituto Tecnico per il Turismo «L. Sciascia» di Erice; gli alunni, istruiti a dovere, illustreranno gli aspetti storico-artistici dei monumenti, anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo per gli stranieri. Il Fai farà promozione: le visite sono a contributo libero e sarà possibile iscriversi in ciascun bene aperto. «Sostenere il Fai - dice Rita Barraco Platamone - è infatti un gesto decisivo, il modo più diretto ed efficace per schierarsi in difesa del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, per manifestare il nostro orgoglio nazionale, per diventare azionisti della nostra cultura. Perciò, tutti coloro che, con l'iscrizione o con un'offerta, contribuiranno concretamente riceveranno un distintivo con il logo della Fondazione: sarà quello, per tutta la giornata, il segno di riconoscimento speciale che ci farà sentire protagonisti di questa grande mobilitazione». È possibile anche l'iscrizione on line e la partecipazione al concorso «Garibaldi ti scrivo». «Proponendo un'idea per un'Italia più tutelata - dice ancora la presidente - si potrà infatti vincere un volo per New York per due persone». 26032011