Pozzuoli. Al Parco Archeologico di Cuma, le visite purtroppo restano limitate ai soli edifici monumentali, come l'Antro della Sibilla, le tracce dei porti della città, le fortificazioni dell'Acropoli, le Necropoli, il Tempio di Giove, le terme e così via. Mancano infatti sul posto idonei ambienti, in cui esporre i singola-rissimi materiali, venuti alla luce in particolare dagli scavi di circa 10 anni fa: reperti litici, ceramici e metallici, corredi funerari di tombe della Cuma preellenica, ed oggetti sporadici. Che, quindi, vengono trasferiti per arricchire così le "sale della collezione", al Museo Archeologico di Napoli. Anzi va sottolineato che, data la mole di queste autentiche perle della storia, recuperate in tutti questi anni ed "emigrate" al Museo napoletano, soltanto una parte risulta esposta, mentre altre testimonianze vengono conservate in deposito, in attesa di nuovi spazi espositivi, da realizzarsi secondo i più moderni criteri museografici, che tengano anzitutto conto degli originari contesti di provenienza, dei più che preziosi resti. Il Museo Archeologico dunque diventa una sorta di caveau, una sicura cassaforte per i millenari "tesori" del Parco di Cuma: vasi, coppe, armi, ornamenti, collane, fibule, pendagli costretti ad.... andare in trasferta. Ed a ridurre così, per visitatori e studiosi, percorsi ed itinerari didattico - scientifici, che dicevamo non è possibile completare sul posto. Ma altre e più gravi emergenze stringono come in una morsa questi suggestivi siti, questo patrimonio archeomonumentale tra i più ricchi e peculiari al mondo: strade di accesso sporche e diroccate, trasporti pubblici di collegamento con Pozzuoli e Napoli come le meteore, cartellonistica sul sito storico quasi inesistente, una pineta - pattumiera appena a ridosso, autovetture rubate e date al fuoco lungo le pendici del monte Cuma, un abusivismo palazzinaro ed un diffuso degrado ambientale tutt'intorno. Insomma di tutto, di più. Per uno scempio che si perpetua da anni nell'indifferenza di tanti. E senza che nessuno, almeno così sembra, se ne accorga.