Il torrente porta detriti e insabbia la foce, persi sessanta posti barca La burocrazia blocca il dragaggio, eppure il materiale sarebbe ottimo per ripascere le spiagge della zona LIVORNO. Fino a qualche tempo fa era un porticciolo, ora è ridotto ad una serie di pozze d'acqua che si possono attraversare tranquillamente a piedi e senza nemmeno bagnarsi le scarpe. Ecco la situazione del porto canale del Chioma, realizzato sulla foce dell'omonimo torrente. E intanto le lungaggini burocratiche impediscono il dragaggio, mettendo ko le attività economiche e ricreative della zona. La situazione si trascina sin dall'alluvione del 2009, quando il Chioma portò a valle una massa d'acqua che oltre ad danneggiare e affondare numerose barche, lasciò una grande quantità di detriti che interrarono il porticciolo. A quel punto il Circolo della Pesca chiese che venisse fatto il dragaggio. Dapprima emerse il problema di quale Comune (o Demanio) fosse la competenza tra Rosignano e Livorno, visto che siamo in terra di confine. Alla fine si stabilì che la competenza era di Livorno, e si consegnò la pratica in municipio, ma a quel punto venne fuori che serviva anche il nulla osta della Soprintendenza, in quanto sembra che il porticciolo del Chioma sia vincolato. «Intanto abbiamo perso una sessantina di posti barca - spiegano i dirigenti del Circolo della Pesca, sulla sponda livornese - i nostri 35, tutti per le barchette degli appassionati che al momento le hanno dovute mettere a terra, ma anche la metà dei circa 60 posti del Porticciolo del Chioma, sulla sponda di Rosignano. E questo senza contare che il centro diving non può più ormeggiare il suo barcone per prendere a bordo i sub». Questo vuol dire danni economici, ma anche sociali, visto che oltre alle attività commerciali ed imprenditoriali anche quelle del circolo coinvolgono molte persone. Intanto il Circolo della Pesca ha fatto analizzare il materiale depositato nel canale che, per ben due volte, è risultato compatibile con quello che forma le spiaggie sassose della zona di Quercianella, dove si sarebbe potuto quindi utilizzare il materiale di dragaggio per ripascere i tratti di spiaggia erosi dalle mareggiate. In particolare si era pensato alla spiaggia libera ma anche agli stabilimenti balneari Paolieri e Rogiolo. Così tutto è al momento bloccato, con grande preoccupazione delle diverse attività economiche e sociali che insistono sul porticciolo, le quali chiedono che si intervenga prima della ormai imminente stagione balneare. Se infatti si va troppo in là con i tempi, quando sarà iniziato il periodo di balneazione, non si potrà più effettuare i lavori.
LIVORNO - Interrato il porticciolo di Chioma
Il porticciolo del Chioma, sulla foce del torrente Chioma, è stato bloccato dal dragaggio a causa di lungaggini burocratiche. Il porticciolo, che era stato danneggiato dall'alluvione del 2009, è stato ridotto a una serie di pozze d'acqua che si possono attraversare a piedi. I dirigenti del Circolo della Pesca hanno chiesto il dragaggio, ma il problema della competenza tra Rosignano e Livorno ha rallentato i lavori. Il Circolo della Pesca ha anche analizzato il materiale depositato nel canale e ha trovato che era compatibile con quello che forma le spiaggie sassose della zona di Quercianella.
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