PISA. «Troviamo incomprensibile che a distanza di mesi dalla sottoscrizione dell'accordo per la cartellonistica turistica degli alberghi e, a distanza di mesi dalla presa visione del piano di installazione degli indicatori stradali, non si abbiano più notizie sulla sua loro reale installazione». Con queste parole il vicedirettore della Confesercenti Giulio Garzella si è rivolto a palazzo Gambacorti per capire a che punto è la questione della cartellonistica alberghiera. Tutti ricorderanno un anno fa il contezioso con il Comune sul pagamento del canone di pubblicità su questi cartelli, il loro oscuramento e poi l'eliminazione. Canone che le associazioni di categoria ritenevano ingiusto. «La stagione turistica è iniziata - sostiene Garzella - e il permanere nella nostra città dell'assenza completa di indicazioni stradali alberghiere non aiuta certo a lasciare nei turisti e negli ospiti della città un buon ricordo. All'inizio dello scorso anno avviammo una serrata discussione sulla legittimità dell'invio di accertamenti per il pagamento del canone della pubblicità riferito alla senaletica stradale alberghiera. Il confronto condusse alla definizione di un accordo sostanzialmente condiviso anche dalla nostra associazione che, più di altri, sostenne la tesi dell'esclusione della segnaletica direzionale alberghiera dall'assoggettamento al canone pubblicitario. A somme righe l'accordo prevedeva che gli uffici elaborassero un piano di localizzazione per l'installazione delle indicazioni in numero "essenziale" ma, comunque, tale da consentire lo snellimento della mobilità urbana e un rapido raggiungimento dell'albergo prescelto». Il piano consisteva nella predisposizione di cartelli "generali" con l'indicazione degli alberghi per settori della città collocati a spese dell'amministrazione e la segnaletica "individuale" ad ogni intersezione viaria da collocare a spese dell'albergatore con il quale si doveva stipulare un accordo per la manutenzione annuale. Per quanto riguarda le pendenze passate, sempre quell'accordo prevedeva anche il riconoscimento della buona fede e quindi l'eliminazione della sanzione a tutti coloro che non fossero ricorsi alla commissione tributaria. Ancora Garzella: «Quest'ultima parte dell'accordo ci pare sia stata finora applicata. Ma troviamo davvero incomprensibile che a distanza di mesi i cartelli non siano stati installati. Il timore - conclude il vicedirettore di Confesercenti - è che ci siano ancora una volta intoppi da parte di uffici ministeriali ancor oggi burocratizzati al massimo». La risposta di palazzo Gambacorti arriva dall'assessore al commercio Giuseppe Forte: «Entro la fine di aprile la situazione sarà sbloccata - rassicura -. Noi abbiamo fatto tutto quanto di nostra competenza completando l'iter del piano e inviandolo alla Sovrintendenza. Adesso la decisione finale, nei termini che ho annunciato, sarà presa da un comitato. D'altra parte il nostro intervento di un anno fa - conclude l'assessore - era necessario per governare una situazione che era sfuggita di mano. E francamente non contribuiva a fare un bel servizio all'immagine turistica della città».