Il prestigioso immobile ospiterà manifestazioni istituzionali ed eventi culturali PISA. La Villa del Gombo è pronta ad accogliere manifestazioni istituzionali ed eventi culturali e il presidente del Parco di San Rossore Giancarlo Lunardi si dice soddisfatto per il restauro. «In questi anni - dichiara Lunardi - sono stati tanti gli immobili della tenuta restaurati e recuperati all'uso pubblico e sociale: gli Stalloni, divenuti sede del Parco; la sala Gronchi, dove ogni anno si svolgono numerosi incontri pubblici; la Giraffa, oggi Centro studi nazionale di Federparchi e biblioteca del Parco; la Sterpaia, esercizio pubblico di bar, ristorante e foresteria; la Pineta, divenuta sede della vigilanza di San Rossore. E si potrebbe continuare fino ad arrivare a circa 15 milioni di euro investiti. Inoltre, insieme al Comune e alla Regione, è stato possibile risolvere il problema dell'ammodernamento dell'ippodromo dopo decenni di discussioni: la soluzione tanto attesa è arrivata con un inserimento corretto e compatibile con la tenuta di San Rossore dal punto di vista ambientale e paesaggistico». «Certamente, però, chiudere la mia esperienza di presidente del Parco con il restauro della Villa del Gombo - prosegue Lunardi che è candidato sindaco del centrosinistra a Vecchiano e lascerà l'incarico attuale - mi dà una particolare soddisfazione. Restituire alla città la villa del presidente Gronchi e degli altri presidenti della Repubblica è particolarmente significativo anche per la bella coincidenza con i 150 anni dell'Unità d'Italia. Anche se non è l'opera più importante della tenuta, è sicuramente quella più conosciuta e prestigiosa». L'importo per i lavori di restauro della Villa del Gombo è di 350mila euro, mentre quello complessivo del finanziamento è pari a 450mila. Gli architetti Mario Pasqualetti e Fabio Daole hanno curato la progettazione e la direzione dei lavori iniziati nel maggio 2010. Per garantire l'efficienza della struttura, sono state abbattute le barriere architettoniche con la realizzazione di una piattaforma elevatrice all'interno dell'edificio secondario e sono stati realizzati nuovi servizi igienici. Inoltre sono stati restaurati i componenti esterni del fabbricato: le pareti lignee, le parti strutturali metalliche e gli intonaci dell'intradosso del solaio del piano terra. La Villa del Gombo è stata costruita tra il 1957 e il 1959 per volere del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, su progetto dell'architetto romano Amedeo Luccichenti, dove sorgeva un villino edificato nell'800 dai Lorena. È stata luogo di soggiorno di presidenti della Repubblica e di importanti capi di Stato stranieri. Oggi ha un uso regionale di rappresentanza, ma può essere richiesta da enti e associazioni, previa autorizzazione della Regione.
PISA - Nuova vita per la Villa del Gombo. Restaurata con 450mila euro l'ex residenza dei presidenti
La Villa del Gombo, un immobile storico, sarà restaurata e ospiterà manifestazioni istituzionali ed eventi culturali. Il presidente del Parco di San Rossore, Giancarlo Lunardi, è soddisfatto del restauro e di altri lavori realizzati negli anni. La tenuta ha visto molti immobili restaurati e recuperati all'uso pubblico e sociale, con un investimento di circa 15 milioni di euro. La Villa del Gombo, costruita tra il 1957 e il 1959 per il presidente Gronchi, sarà restaurata con un budget di 350mila euro. Gli architetti Mario Pasqualetti e Fabio Daole hanno curato la progettazione e la direzione dei lavori. La struttura sarà dotata di una piattaforma elevatrice e nuovi servizi igienici.
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