Comuni e province ora devono riuscire a salvaguardare teatri, compagnie festival e cinema Perché mantenere in piedi una querelle sui parcheggi sotterranei in corso Cavour? Cè un vincolo per cui esso non può essere toccato e non cè referendum che tenga. Sottacciamo lanalisi dei costi e i vantaggi economici: trattandosi di un bene indisponibile, se ci sono state sviste nelle amministrazioni di facili autorizzazioni, che gli amministratori rispondano personalmente dei gravi errori commessi. Vale anche per gli amministratori pubblici, non solo magistrati e professionisti ladagio o messaggio evangelico di rendere conto del proprio operato? Che, se il sindaco Emiliano, bontà sua, si esprime in termini sfavorevoli per lesecuzione del famigerato parcheggio di corso Cavour, adesso che quello di piazza Cesare Battisti è pronto con i suoi giardinetti e fiorellini e quella scandalosa casamatta che cancellando larmonia di un paesaggio urbano ferisce locchio e il cuore, lì sotto la cupola delle Poste, è perché sa che il boulevard di corso Cavour è vincolato e, vivaddio, perché il suo sguardo è lungimirante. Non si possono amministrare una città e i suoi beni se non la si ama e questi e altri scempi passati la dicono lunga sulla attenzione degli amministratori e sul loro amore per Bari. Bari capitale della cultura, dovrà conservare i suoi gioielli. O no? E che gioiello è questo collier di verde. È gratificante vedere la cittadinanza che si appropria dei suoi luoghi come nei giorni di festa, quale il 17 marzo scorso, e quella cittadinanza dice no allo scempio di corso Cavour, dei suoi alberi. Per questo abbiamo raccolto migliaia di firme. È una visione dallalto, come dalla terrazza del lhotel Oriente che ci fa apprezzare la bellezza di questa doppia fascia di verde cupo che nulla ha da invidiare ai viali alberati di una città dalla struttura similare quale Torino. Obsoleta lauto quale mezzo di trasporto urbano, si riscopre la bicicletta e tutta una rete di servizi pubblici efficienti e poco costosi, tram, autobus, taxi a prezzi contenuti. Ridicolo e ingenuo è parlare di rinnovo del verde, degli alberi. Unimmagine storica del 1920 mostra i lecci di corso Cavour, più grandi dei nuovi alberelli che ornano piazza Cesare Battisti eppur sempre piccoli e ridicoli se si vuol parlare di alberature. Nei vivai non sono disponibili piante più grandi e il trapianto di alberi così vetusti è impossibile, né quella massa di verde che trattiene le polveri sottili e fa da filtro ai rumori adducendo benessere può rimpiazzarsi tanto facilmente. (associazione in difesa del verde storico della città di Bari)