Intanto si reclama più trasparenza sulla variante delle zone B5 Fano Conviene il segretario del Partito Democratico Cristian Fanesi che le B 5, oggetto l'altro giorno di un incontro tra il sindaco Stefano Aguzzi e il presidente della Provincia Matteo Ricci, seguano un percorso trasparente e soprattutto diano una risposta alla gente in tempi brevi. "Occorre comunque ha sottolineato il responsabile del maggior partito di opposizione che il paesaggio venga tutelato, affinché il magnifico territorio agricolo che ancora si estende nella valle del Metauro non venga stravolto". Un giudizio più critico sull'operato della giunta, Fanesi l'ha espresso a proposito della caserma Paolini, rivendicando al suo partito l'impegno maggiore per svincolare l'immobile dalla lista di quei beni che ancora oggi il Demanio non intende concedere a titolo gratuito. "E' stato soprattutto ha detto l'onorevole Vannucci in Parlamento a perorare la causa del Comune di Fano: non essendo riuscito a modificare, a causa del testo blindato, il decreto Milleproroghe, ha proposto lo stesso emendamento in Commissione Finanza, la quale si deve ancora esprimere". La difficoltà di sbloccare la trattativa è stata imputata all'attuale consigliere regionale Mirco Carloni che, "in passato, quale componente della giunta fanese ha detto il segretario del Pd ha compiuto un madornale errore nel precipitare i tempi accettando di acquistare la caserma a titolo oneroso. Ciò che chiediamo ad Aguzzi è ora la costituzione di un gruppo di lavoro trasversale che si impegni prima di tutto ad acquisire la caserma, poi a definirne l'uso a beneficio di tutta la città". Per Fanesi, l'uso migliore è quello scolastico. "Riteniamo ha detto che qualificare l'insegnamento, fornendo agli studenti strutture qualificate, sia una delle necessità a cui occorrerebbe fornire la più urgente risposta. Ipotizzare vie tortuose di carattere sperimentale, come quella progettata per il nuovo polo scolastico di Cuccurano- Carrara, non fa altro che dilungare i tempi e rendere più incerta e difficoltosa la fase esecutiva. In questo, come in altre decisioni, non c'è stato confronto. La giunta rifiuta il dialogo con i cittadini, prova ne sia che ancora non è stato risolto il problema della partecipazione popolare. Effettuata una prima riunione tutto si è bloccato".