Non fa sostanziali passi indietro, ma è pronto a collaborare con il Comune. Il soprintendente ai Beni paesaggistici Salvatore Buonomo, ieri mattina, ha incontrato il sindaco Michele Emiliano. E lo ha fatto a due giorni dallassemblea a cui hanno partecipato i gestori dei locali. Il soprintendente Buonomo, parlando per la prima volta con il primo cittadino, ribadisce la sua posizione. «Così non va» spiega, le strutture, installate allesterno di pub, ristoranti e pizzerie della città vecchia e di corso Vittorio Emanuele, non sono adatte per zone come quelle del centro di Bari che hanno un valore artistico e storico. Non sono omogenee, ma diverse luna dallaltra, anche nei materiali con le quali sono state costruite. È necessario cambiare, quindi, questo è lultimatum della Soprintendenza che, nellincontro di ieri mattina, ha indicato una linea guida da seguire. Prima di tutto, ha spiegato Buonomo, il centro cittadino cambia da zona a zona. Ogni piazza o vicolo della città vecchia ha la sua storia, i suoi monumenti. Larchitettura dei palazzi di corso Vittorio Emanuele, a esempio, è diversa da quella di piazza della Cattedrale. Lipotesi, proposta dai gestori dei pub, di autorizzare gli stessi arredi per tutti i locali della città vecchia, non è una strada percorribile. Secondo il soprintendente Buonomo è necessario procedere con la tipizzazione delle diverse aree, cioè individuando nella città vecchia le strade, le zone che hanno la stessa valenza e caratteristica architettonica e storica. La progettazione degli arredi, sempre uniforme, quindi, cambierà da piazza a piazza, vicolo e vicolo. E dovrà essere essenziale. Il soprintendente non vuole paraventi, strutture fisse, ma arredi minimali, semplici, come gli ombrelloni, le sedie e i tavolini. Questa almeno è lindicazione arrivata dopo lappello del sindaco Emiliano che aveva lanciato un appello, cercando la via della mediazione. E infatti il primo cittadino che martedì ha incontrato i gestori dei locali, al Soprintendente ha chiesto una moratoria delle autorizzazioni attuali. Una richiesta nellincontro rimasta in sospeso. La riunione è stata solo la prima in ordine di tempo. Il prossimo passo nella storia dei gazebo sarà la convocazione di un incontro tra i tecnici del Comune e quelli della Soprintendenza che cominceranno a lavorare per la suddivisione delle aree a seconda delle caratteristiche storico e architettoniche. Lobiettivo dellamministrazione cittadina è quella di trovare una soluzione alla questione in tempi brevi, ma intanto, tra i gestori dei pub e dei ristoranti cè molta sfiducia e pessimismo. Dopo le tre ordinanze che prevedono la rimozione coatta di coperture, gazebo e arredi installati allesterno dei locali e i controlli dei carabinieri, i ristoratori attendono risposte e soprattutto un nuovo incontro con il sindaco per conoscere lesito del colloquio con la Soprintendenza. I gestori dei locali pensano, qualora la situazione non si dovesse sbloccare positivamente, a nuove azioni di protesta, più eclatanti della serrata di martedì sera. Una delle idee è quella rimanere chiusi per più tempo e di dormire nei locali. Un modo per ricordare che restrizioni sulle autorizzazioni comporterebbero la cessazione di numerose attività che contano molto sugli spazi allestiti allaperto.
BARI - Nessuna risposta sulla moratoria chiesta da Emiliano "Gli arredi devono essere essenziali"
Il soprintendente ai Beni paesaggistici Salvatore Buonomo ha incontrato il sindaco Michele Emiliano per discutere della situazione dei gazebo e degli arredi installati allesterno dei locali della città vecchia di Bari. Buonomo ha ribadito la sua posizione, affermando che le strutture non sono adatte per le zone artistiche e storiche del centro cittadino. Ha proposto di procedere con la tipizzazione delle diverse aree, individuando le strade e le zone con la stessa valenza e caratteristica architettonica e storica. La progettazione degli arredi dovrà essere essenziale e minimalista, senza strutture fisse o paraventi.
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