E in vendita da ieri. Renzi invita: "Dentro anche Duomo e S.Croce: spero presto" Le prime due sono state acquistate ieri mattina alle 9 a Palazzo Vecchio da due turiste russe. E decollata così, nel giorno del Capodanno fiorentino, la vendita della nuova Firenze card: un cartoncino bianco e azzurro con il profilo del David, sullo sfondo la Torre di Arnolfo: costa 50 euro, permette lingresso senza fare code a 33 musei statali e comunali (tra cui Uffizi, Galleria dellAccademia, Bargello, Palazzo Pitti, Palazzo Vecchio, Museo Bardini, museo archeologico, cenacoli e ville medicee) e luso dei mezzi di trasporto. Turisti e visitatori potranno acquistare card e kit informativo sia on line su www.firenzecard.it, che in tutti i musei e gli uffici turistici Apt della città. «Dopo 20 anni di chiacchiere siamo finalmente alla card: chiediamo anche ai privati, ristoratori e albergatori di valorizzarla», ha osservato il sindaco Matteo Renzi. In verità il progetto era in cantiere da 12 anni, auspicato dallallora ministro dei Beni culturali Giovanna Melandri e dal sindaco Leonardo Domenici. Presto, ha quindi proseguito Renzi, altri musei cittadini dovrebbero entrare a far parte del circuito, arricchendo lofferta di percorsi tra le raccolte darte della Basilica di Santa Croce, del Duomo, del Museo Horne e Museo Galileo. Il nuovo servizio resterà in sperimentazione per un anno, quindi verranno fatte le verifiche che permetteranno di valutarne lefficacia, il gradimento degli utenti e gli incassi che variano in percentuale tra un museo di maggior appeal come Uffizi, Accademia e Pitti-Boboli, e altri istituti. «Non è un business, ma un servizio» ha ribadito il sindaco, alla presentazione a cui sono intervenute la direttrice regionale Maddalena Ragni e la soprintendente del Polo museale Cristina Acidini. Di fatto tutti quelli che non vorranno fare le code agli Uffizi e allAccademia, sicuramente ne approfitteranno poiché la card assicura lingresso rapido in tutti i musei, basterà accostarla ad un Pos o lettore elettronico in dotazione agli ingressi. Altra novità, da oggi si allarga il percorso per i visitatori a Palazzo Vecchio, con la restituzione di due nuove sale, finora utilizzate come uffici: la Sala di Lorenzo e quelle contigua di Cosimo il Vecchio. «Entro il 2014 - ha aggiunto Renzi - vogliamo raddoppiare gli spazi espositivi di Palazzo Vecchio, che dal prossimo primo aprile, dopo la pausa invernale, sarà aperto fino a mezzanotte.