Come già la Fioridiana, anche il bosco di Capodimonte «è a rischio chiusura e alcune zone del parco sono già precluse al pubblico» denunciano ora i Verdi ed un deputato del Pd con un'interrogazione alla Camera. I primi, col commissario regionale Francesco Borrelli e il capogruppo al Comune Zimbaldi avevano già chiesto le dimissioni della soprintendente al polo museale Mochi Onori e annunciano di volersi incatenare davanti all'ingresso del parco vomerese, domani, in occasione della giornata di mobilitazione dei comitati per la riapertura della villa. «Senza fondi dal governo la soprintendenza avrà grosse difficoltà con la manutenzione del parco di Capodimonte, che è enorme dicono i Verdi e abbandonare al proprio destino le bellezze storiche ed ambientali di Napoli non è consentito, il ministro Bondi si è rivelato incapace di svolgere la propria funzione». Per Borrelli e Zimbaldi, Mochi avrebbe sbagliato «rescindendo l'accordo per la manutenzione degli alberi col Comune» che comunque è intervenuto in extremis per mettere in sicurezza gli alberi pericolanti e riaprire il parco vomerese «entro 10 giorni» ma «sostituendosi al ministero», ha voluto precisare l'assessore all'Ambiente Rino Nasti. I comitati comunque presidieranno l'ingresso del parco domattina: potature e messa in sicurezza «costanti» del patrimonio arboreo e pulizia dei viali restano le richieste dell'utenza, ma anche l'utilizzo del Teatrino della Verzura di Niccolini da 10 posti o in generale una maggiore apertura dell'area al pubblico e attrezzature idonee a questo scopo. Ora l'allarme è duplice. «E facile prevedere che, con l'esorbitante taglio di fondi subito dalla soprintendenza di Napoli, dopo la Floridiana possa avere problemi anche il bosco di Capodimonte», ribadisce Salvatore Piccolo, deputato del Pd, che ieri mattina alla Camera ha presentato un'interrogazione urgente al ministro dei Beni culturali sul caso Floridiana e sui tagli alla Soprintendenza di Napoli. «Non è mai accaduto dal 1819 dice che la Floridiana chiudesse a tempo indeterminato privando la città di un'insostituibile risorsa È molto grave che ciò avvenga perché il ministero ha cancellato le risorse per la manutenzione del parco. E appare provvidenziale e utile l'interessamento degli Enti locali che hanno garantito un sostegno alla soprintendenza ma non è possibile sopperire con interventi emergenziali alla tutela di un patrimonio di ingente valore a cui dovrebbe provvedere per esclusiva competenza la soprintendenza». «Peraltro conclude Piccolo con l'esorbitante taglio di fondi subìto è facile prevedere che la stessa si troverà a breve a dover affrontare analoghe difficoltà con la gestione del bosco di Capodimonte, altro grande e prestigioso parco metropolitano, dove manca da tempo una manutenzione costante e potrebbero ripresentarsi gli stessi problemi di sicurezza. Per questo ho chiesto al ministro un intervento deciso e urgente per ripristinare le condizioni di operatività della soprintendenza di Napoli, assicurandole i mezzi finanziari necessari, con l'obiettivo di evitare la chiusura di parchi e strutture pubbliche di valore».