La tempistica è sospetta. Esce l'inquilino scomodo e appena si è lasciato il portone del ministero alle spalle arrivano i fondi. Quasi tutti quelli che aveva tagliato Tremonti «perché con la cultura non si mangia». Giancarlo Galan si presenta così alla grande: «Basta con la cultura vista come Cenerentola». Il governo non smentisce i governi che sono venuti prima e quel vecchio vizio italiano: quando c'è da fare cassa in fretta, la soluzione più semplice è tassare (ancora) la benzina. Si poteva fare prima? Si poteva così salvare il Bondi amareggiato non tanto da quella sfiducia «personale» dopo il crollo di Pompei, ma dalla porta sempre chiusa di Tremonti. Bondi però non se ne era rimasto con le mani in mano. Al ministero aveva scommesso sull'ex manager di Mc Donald's Italia per mettere a gara, innovare e far fruttare i servizi collegati al patrimonio culturale. Quei bandi di gara, fatti proprio da Resca, sono forse l'eredità più importante che il ministro lascia. Anche a Firenze. Dove, nonostante le contestazioni su chi potrà accedere o meno al bando, c'è la corsa ad aggiudicarsi la succulenta tor-Manager ta di bookshop, Mario Resca biglietterie e ristoranti di tutti i musei statali, Uffizi compresi. Un'eredità che, dicono da Roma, Galan veneto e pragmatico doc è ben felice di raccogliere. Bondi se ne va deluso anche per questo. Lo ha detto ieri al Corriere della Sera: «La mia colpa è stata anche quella di aver impostato delle riforme liberali del settore. Posizione che non è stata compresa da Tre-monti». E Resca allora che ci resta a fare al ministero? E stato chiamato e messo sotto contratto proprio per questo. Dalla Capitale dicono che Galan probabilmente non toccherà nulla, non sposterà nessuno ma «è ancora presto per dirlo», precisano; che Galan farà da segugio ai borsoni di Tremonti e che per Firenze in attesa dei soldi per completare il secondo lotto del nuovo auditorium e dei Nuovi Uffizi «avrà un occhio di riguardo. Ma che la vera garanzia è Letta». Già, oggi a Palazzo Vecchio verrà presentata la card unica dei musei frutto dell'accordo tra Comune e ministero dei Beni Culturali. Quella che fu già presentata a Roma, da Renzi e da Letta, senza Bondi. Appunto.
FIRENZE - Renzi, la posta in gioco e le garanzie di Letta
Il ministro Galan è stato nominato dal governo di Renzi, che ha lasciato il ministero dei Beni Culturali. Il nuovo ministro è Giancarlo Galan, un ex manager di McDonald's Italia. Il governo ha deciso di tassare la benzina per risolvere i problemi finanziari. Il precedente ministro, Tremonti, ha tagliato i fondi per il settore culturale. Il nuovo ministro ha promesso di innovare e far fruttare i servizi collegati al patrimonio culturale. Il governo ha anche deciso di aumentare i fondi per i musei e gli auditorium. Il ministro Galan sarà responsabile della gestione dei fondi e della gestione dei servizi culturali.
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