Le proiezioni per la Toscana dopo il reintegro del fondo. E adesso si aspettano i primi passi del nuovo ministro Sono le prime proiezioni a caldo. Ipotesi di spartizione o «spacchettamento» come si dice in gergo tecnico del Fondo unico per lo spettacolo 2011, all'indomani dello stringato comunicato con cui il ministero dei Beni culturali ha annunciato, mercoledì, il reintegro del Fus. Una dote d'insediamento non da poco, per il neo ministro Galan, che ammonta a 407 milioni di euro (ovvero i 231 di partenza, più 27 scongelati, più i 149 riassegnati mercoledì), a conti fatti tre milioni di euro euro sotto la quota 2010 che era di 410. Soldi trovati grazie a un aumento delle accise sulla benzina che, secondo quanto anticipato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, dovrebbero attestarsi intorno a 1-2 centesimi al litro. In Toscana a beneficiarne saranno tutti quegli enti e fondazioni che, a vario titolo, in questi mesi hanno denunciato deficit a più zeri e, in alcuni casi, il rischio di chiusura. Ma andiamo con ordine, premettendo che se queste sono le previsioni secondo fonti ministeriali è anche vero che l'ok definitivo a questa ripartizione dovrà arrivare da Galan, che proprio ieri in un'intervista all'Arena, non ha dimenticato di citare Firenze tra le priorità del suo mandato e a cui il Pd toscano, con in testa il senatore Andrea Marcucci, chiede adesso di fare un ulteriore sforzo per arrivare a una programmazione triennale del Fus e alla promozione di una legge per la defiscalizzazione dei contributi degli sponsor alla cultura. Ma torniamo alle cifre e alla loro probabile spartizione. Al Maggio Musicale Fiorentino andranno 18 milioni di euro. Un po' di ossigeno per le disastrate casse del Comunale che scontano un rosso patrimoniale di 18 milioni di euro solo 5 milioni relativi allo scorso anno e che si trova in assenza di liquidità già per il pagamento degli stipendi di marzo dei 489 dipendenti. All'Ort andranno 1.788.000 euro, come già anticipato ieri. Gli Amici della Musica potranno disporre di 67o.000 euro, mentre alla Scuola di musica di Fiesole andranno in tutto 75.000 euro. Va meglio al Festival Puccini di Torre del Lago: alla kermesse estiva andranno ben 335.000 euro. Passando al reparto lirica vanno segnalati i 680.000 euro destinati alla fondazione teatro di Pisa, i 470.000 al teatro del Giglio di Lucca e 410.000 al Goldoni di Livorno. Mentre per i teatri la boccata d'ossigeno riguarda il Metastasio che torna a quota 460.770 euro, i Krypton del teatro studio di Scandicci a cui andranno 148 mila euro ai Pupi e Fresedde del teatro Rifredi che riceveranno 188.000 euro, alla Fondazione Pontedera cui spettano 372.000 euro. Tra i ripescati anche La Limonaia di Sesto Fiorentino con 39.000 euro da spendere in festival e rassegne, la Versiliana che dovrà organizzare il festival di Pietrasanta facendo conto su 49.000 euro del Fus, la compagnia di Sandro Lombardi con 295.000 euro, la Fondazione Toscana spettacolo con 98.555 euro da investire in spettacoli di danza e con 5o9.000 euro da spendere per il teatro. Infine non vanno dimenticati la Compagnia Virgilio Sieni cui dovrebbe andare 206.964 euro, Versilia Danza cui spetteranno 26.610 euro, Fabbrica Europa che avrà un contributo ministeriale che si attesta sui 6o.000 euro e Florence Dance Festival con 59.133 euro.