ROMA L'archeo-condono scompare dalla legge finanziaria. L'emendamento avrebbe consentito ai possessori di reperti archeologici di denunciarne il possesso e di diventarne proprietari a pieno titolo pagando una piccolasomma, per la precisione il 5 del valore stimato, ed è stato ritirato in aula alla Camera dal presentatore Gianfranco Conte, deputato di Forza Italia. A sollevare il caso era stato, con un articolo su Repubblica, il rettore della Normale di Pisa Salvatore Settis. La denuncia di Settis aveva indotto il ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, a prendere le distanze dall'iniziativa di Conte e a dichiarare la contrarietà del governo.
Beni archeologici, condono ritirato
ROMA L'archeo-condono scompare dalla legge finanziaria. L'emendamento avrebbe consentito ai possessori di reperti archeologici di denunciarne il possesso e di diventarne proprietari a pieno titolo pagando una piccolasomma, per la precisione il 5 del valore stimato, ed è stato ritirato in aula alla Camera dal presentatore Gianfranco Conte, deputato di Forza Italia. A sollevare il caso era stato, con un articolo su Repubblica, il rettore della Normale di Pisa Salvatore Settis. La denuncia di Settis aveva indotto il ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, a prendere le distanze dall'iniziativa di Conte e a dichiarare la contrarietà del governo.
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Bene culturale
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