Il rettore dell'edificio religioso: nessuno ascolta le mie denunce PISA. L'umidità e la muffa si stanno mangiando un capolavoro assoluto della storia dell'arte italiana: "La lapidazione di Santo Stefano protomartire" a firma di Giorgio Vasari. Il quadro, di grandi dimensioni - è alto circa tre metri - ma soprattutto dallo straordinario valore artistico è collocato nell'ala destra della navata centrale della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, a Pisa. La tela appare rovinata e logora per le muffe e per l'umidità su tutto il margine sinistro (per chi guarda l'opera) della raffigurazione. In alcuni punti il colore è sparito totalmente, inghiottito dall'umidità; risalta solo l'intreccio nudo della tela. «Ho lanciato più volte l'allarme per il deterioramento dell'opera - spiega il rettore della chiesa, monsignor Aldo Armani -. Ma, come si vede, il quadro è ancora in condizioni pietose e non posso certo metterci mano io, perché ci vogliono competenze molto specifiche e, sono sicuro, molti soldi». Monsignor Armani allarga le braccia. E ripete: «Io non so più a chi appellarmi, anche perché il fenomeno dell'umidità sulla parete e sulla tela può solo peggiorare». Il problema è strutturale, perché l'acqua piovana ristagna tra due tetti che si congiungono e, là dove si uniscono, si formano vere e proprie pozzanghere d'acqua che filtra dall'esterno della parete. La tela ha una grandissima valenza artistica perché la piazza dei Cavalieri, così come la chiesa, sono state progettate proprio dal grande artista rinascimentale. «Vasari ha progettato la chiesa ed ha voluto lasciare un segno tangibile anche come pittore - spiega monsignor Armani - a dimostrazione dell'importanza che lo stesso artista alla corte dei Medici attribuiva al complesso pisano». Il quadro di Vasari fu restaurato nel 1945, quindi dovrebbe versare in buone condizioni, ma così non è. E pensare che il grande artista lo pensò nel 1569, ma ci mise due anni per completarlo. È inutile chiedere il valore economico di un'opera simile, perché la risposta è quella che ci possiamo aspettare: «Inestimabile». Così come è inestimabile il patrimonio artistico da salvaguardare a Pisa. C.V.
PISA - "La lapidazione di Santo Stefano" è nella chiesa dei Cavalieri. Capolavoro di Vasari in rovina per umidità e muffa
Il rettore della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa, monsignor Aldo Armani, ha lanciato un allarme per il deterioramento del quadro "La lapidazione di Santo Stefano protomartire" di Giorgio Vasari, che è stato restaurato nel 1945. La tela, alta circa tre metri, è stata colpita dall'umidità e dalla muffa, che hanno inghiottito il colore e hanno reso la raffigurazione rovinata. Il rettore ha spiegato che il problema è strutturale, poiché l'acqua piovana ristagna tra due tetti e filtra dall'esterno della parete, danneggiando la tela.
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