PRESIDENTE PROVINCIA DI LIVORNO su un tema di assoluto rilievo come quello del Corridoio Tirrenico, ti scrivo, come già fatto con il presidente della Regione Rossi, una lettera aperta. E' inutile che ricordi l'importanza che ha chiudere finalmente la frattura nei collegamenti autostradali Londra-Palermo nel tratto da Livorno a Civitavecchia. L'accordo sottoscritto il 22 gennaio 2010 a Palazzo Chigi dal governo Berlusconi e, quindi anche da te come ministro alle Infrastrutture, e il presidente della Regione Martini risolveva il problema in maniera da tutti gradita, con l'utilizzo parziale dell'attuale Variante Aurelia allargata, la costruzione di un tratto come vera e propria autostrada dopo Grosseto e finalmente la realizzazione del Lotto Zero. Tutto questo portava a un investimento di 3.787 milioni di euro da rimborsare alla Sat, da parte dello Stato, nel 2046. Un compromesso alto fra il partito che ha, fin dall'inizio, sostenuto la necessità dell'autostrada, per il quale ci siamo battuti tutti e due, e quello che propendeva per l'allargamento dell'attuale Aurelia. Sorprendentemente il 22 luglio 2010 il Cipe, di cui fai parte come ministro, respingeva l'idea del pagamento nel 2046 del valore di subentro alla Sat, senza pubblicizzare un giudizio sul suo piano finanziario a copertura dei costi, e determinava le condizioni per rivedere completamente l'accordo. Di qui la più che giustificata accusa, che muovo, di tradimento, da parte del governo, di impegni e accordi sottoscritti e sanciti così autorevolmente. Si apre, di conseguenza, una fase inappropriata per la gestione dell'intera vicenda. Sebbene nessuno abbia mai ufficialmente detto che l'accordo del 22 gennaio 10 è inefficace - tant'è che ancora il 3 novembre 2010 alla Conferenza unificata Stato-Regioni viene riconfermato e tutti gli atti ufficiali ancora riportano l'originaria previsione di spesa - - la Sat, un privato concessionario autostradale del Gruppo Benetton, apre una trattativa con gli Enti locali per rivedere al ribasso l'originario progetto. Qui la prima grande anomalia: non è accettabile che un privato possa gestire eo negoziare le politiche infrastrutturali di un territorio e ne condizioni così pesantemente le prospettive. Queste scelte sono nella responsabilità delle autorità politiche e non sono delegabili, men che mai a un privato. Non solo lo stesso privato annuncia che non si farà più il Lotto Zero, smentendo tutte le tue rassicurazioni. Ti ricordo solo quella del 23 ottobre 2010. Abbiamo avuto come territori, su questo tema, un incontro col presidente Rossi e l'assessore Ceccobao, ma il governo, e soprattutto tu, eletto in queste zone, non ti puoi negare a un confronto. Proprio tu, che del rafforzamento infrastrutturale hai fatto un cavallo di battaglia del tuo impegno politico, e ora che hai una significativa responsabilità, non ti puoi sottrarre a pronunciarti e operare per contribuire a risolvere questo nodo che strozza lo sviluppo dell'area costiera. Con l'occasione ci dovresti anche spiegare perché il Governo, che, capisco voglia contenere la spesa pubblica corrente, diventi per noi così rigido da tagliare una spesa d'investimento, che pagherebbe, salvo proroghe, nel 2046 ovvero fra 35 anni. Francamente questo rigore a così lunga portata, ha tutto l'aspetto di una scelta punitiva per il nostro territorio, escludendo nuovamente il Lotto Zero e tante altre infrastrutture, penso anche a quelle in provincia di Grosseto, assolutamente necessarie. Le autorità locali sono state molto responsabili e, pur con qualche comprensibile disagio, hanno aderito al principio del pedaggio, con esenzioni per i residenti, per strade ora percorribili gratuitamente, ma non possono accettare queste gravi mutilazioni che sono oggettivamente discriminanti. E' necessario che il Cipe, esaminato attentamente il nuovo tracciato e il conseguente piano finanziario della Sat, riveda la propria posizione e trovi, comunque, le risorse per realizzare le infrastrutture indispensabili per queste zone. Tu devi essere il primo consapevole di questo e operare di conseguenza, non tacere come hai fatto finoera o limitarti a un'inaugurazione a Rosignano, fatta passare come il primo lotto dell'Autostrada, quando era solo il tratto finale del vecchio e monco troncone Vicarello-Vada. I tempi sono difficili, non solo per le finanze pubbliche, ma i veri governanti si dimostrano capaci proprio in questi frangenti.
LIVORNO - Il caso Tirrenica: lettera di Kutufà a Matteoli. Caro ministro, ora non puoi tacere
Il presidente della Provincia di Livorno ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione Toscana, denunciando la mancata realizzazione del Corridoio Tirrenico e la mancata realizzazione del Lotto Zero. Il presidente della Provincia sostiene che il governo ha respinto l'accordo del 22 gennaio 2010 per la realizzazione dell'autostrada, e che il privato concessionario autostradale Sat ha aperto una trattativa con gli Enti locali per rivedere al ribasso l'originario progetto. Il presidente della Provincia accusa il governo di tradimento e di avere imposto una politica punitiva per il territorio.
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