Asso pigliatutto per dieci anni, al Comune viene contestato un ruolo troppo debole Cè stato un tempo in cui a Firenze, ovunque si volgesse lo sguardo, cera un cantiere Btp. Ovunque la Baldassini Tognozzi Pontello, guidata da Riccardo Fusi e Vincenzo Di Nardo, costruiva. Dilagava. Cementificava, secondo le voci critiche. A Firenze il grande boom dellazienda di costruzioni ha coinciso con gli anni - 1999-2009 - delle due giunte guidate da Leonardo Domenici e con la sua idea di svecchiare la città e di dotarla di moderne infrastrutture. Ironia della sorte, nel 92 erano stati i dubbi di Domenici, allepoca giovane segretario provinciale del Pci, a dare il via allinchiesta sul piano casa di Mantignano Ugnano che costò alcuni giorni di carcere a Fusi, poi assolto in tutti i gradi di giudizio. Quando Domenici diventa sindaco, la Baldassini Tognozzi è già attrezzata per compiere il grande salto. E già al lavoro per realizzare il parcheggio sotterraneo di piazza Ghiberti. Nel 2000 promuove il Project Financing, per realizzare con capitali privati opere pubbliche insieme con interventi che possono generare profitti e compensare i costi di investimento. Il Project è assai ambizioso, prevede la realizzazione del sottopasso di viale Strozzi, dei parcheggi di piazza Beccaria, piazza Alberti e Fortezza, e di altre opere. Negli stessi anni lazienda di Fusi si getta nellimpresa della Scuola Marescialli a Castello, si aggiudica con alcune coop i lavori della linea 2 della tramvia, acquista aree industriali dismesse, presenta progetti ambiziosi. Realizza il piano di recupero di San Bartolo a Cintoia. Costruisce nellex area Fiat di Novoli. Nel 2002 compra lex area Fiat in viale Belfiore, per la quale presenta il progetto firmato da Jean Nouvel. Nellex area Sime in via Toscanini costruisce più di 400 alloggi. Nellex Manifattura Tabacchi progetta di realizzare con Ligresti un centro residenziale, direzionale, ricettivo ed espositivo. Nellex Panificio Militare di via Mariti presenta un progetto dellarchistar Rafael Moneo. Per alcuni anni la Btp è stata lasso pigliatutto delledilizia e dellurbanistica. Le inchieste sul sottopasso di viale Strozzi e sullintero Project mettono a nudo quella che la procura descrive come una sorta di sottomissione di Palazzo Vecchio ai desiderata della Btp. Nella sentenza con la quale il 10 dicembre scorso ha condannato in primo grado a due anni per abuso dufficio Vincenzo Di Nardo e lex direttore dellurbanistica Gaetano Di Benedetto, il giudice David Monti ha più volte sottolineato la debolezza della parte pubblica di fronte a una Btp che ha giocato al ribasso, riducendo allosso il grande progetto del sottopasso e realizzando «un tunnellino da nulla», ma pretendendo peraltro che il Comune contribuisse alle spese (secondo laccusa gonfiate). Il processo sulla costruzione del parcheggio di piazza Ghiberti è tuttora in corso, ma anche in quel caso la procura ritiene che la parte pubblica abbia favorito la Btp, pagando la stessa cifra per un parcheggio ridotto da quattro a due piani. Anche nellinchiesta sullex area Belfiore, la procura contesta agli amministratori di aver fatto un bel po di favori alla Btp, a spese dei contribuenti. Se luna di miele cè stata, se veramente la Btp ha goduto per anni di ponti doro, lincanto si è rotto prima ancora che intervenisse la magistratura. La società ha quasi sempre giocato al ribasso, riducendo sistematicamente i progetti più ambiziosi. Il Comune lha esasperata con i suoi dubbi: il tracciato della tramvia, il dietrofront sul parcheggio della Fortezza, lalt al progetto nellex Panificio Militare e sulla Manifattura Tabacchi. I comitati cittadini si sono messi di traverso. Poi è esplosa linchiesta sugli appalti del G8 e i sogni sono andati in frantumi. (f.s.)
TOSCANA - URBANISTICA - Appalto su appalto lascesa di FusiC. - Project, Scuola marescialli, area ex FiaT
La società di costruzioni Baldassini Tognozzi Pontello, guidata da Riccardo Fusi e Vincenzo Di Nardo, ha avuto un grande impatto negli anni '90 e 2000 a Firenze, realizzando opere pubbliche e private. La società ha giocato al ribasso, riducendo i progetti più ambiziosi e ottenendo comunque contratti importanti. Il Comune di Firenze ha contestato il ruolo della società, accusandola di aver ottenuto favori e di aver ridotto i progetti pubblici. L'inchiesta ha rivelato una sorta di sottomissione di Palazzo Vecchio ai desideri della Btp.
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