La decisione Il tribunale sospende il cda della holding di mattone e alberghi Al posto del cda sospeso, il tribunale di Prato ha nominato Stefano Papi, commercialista pratese che seguirà lattività ordinaria della holding, e Bruno Inzitari, già commissario giudiziale di Btp, che da oggi si occuperà anche dellamministrazione straordinaria di BF. Significa che i vecchi proprietari del gruppo, Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei, perdono il controllo di tutto: costruzioni, alberghi, immobili, persino case private. Ma Fusi e Bartolomei non si danno per vinti e hanno ricorso in appello contro la decisione del tribunale che ha negato loro il ricorso alla Marzano e la nomina di un amministratore straordinario per la Btp, che in questo caso spetterebbe al ministro delle attività produttive. E guerra aperta, insomma, al commissario giudiziale del tribunale di Prato, che tenta di arrivare ad un accordo di ristrutturazione del debito, alla cessione di attività e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Con i trenta milioni del prestito ponte ottenuto dalle banche, Inzitari ha pagato i dipendenti, riaperto i cantieri, stipulato nuovi contratti di fornitura e da lunedì Btp dovrebbe tornare a girare a pieno regime. Passaggio fondamentale, per procedere verso il risanamento, la cessione di almeno un ramo dazienda. La trattativa più avanzata è quella per la cessione dei cantieri pubblici di Btp alla romana Impresa spa e il commissario potrebbe arrivare alla prossima udienza, il 6 aprile, con un bozza di preliminare pronta. Intanto il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri, ha chiesto ad Inzitari di farsi carico del caso di 25 aziende dellindotto, creditrici di Btp, che rischierebbero la chiusura. «La situazione è drammatica» ha detto Gestri.