Domani manifestazione fino a Palazzo Marino, guidano la rivolta i residenti di Lavater A guidare la marcia saranno gli abitanti di piazzale Lavater. Ma alla protesta anti-box che andrà in scena domani aderiranno i residenti di altre dodici zone di Milano che vogliono «difendere la città dallo scempio dei parcheggi sotterranei». Da piazzale Accursio, dove il silos è quasi pronto ma con tre anni di ritardo, a piazza Novelli, dove invece i garage privati avrebbero dovuto essere pronti già da due anni e invece i lavori sono indietro. E poi ancora via Ampère, piazzale Bacone, Cogne-Orsini, Bernini: i comitati cittadini si sono uniti in una manifestazione «per sensibilizzare lopinione pubblica sullassoluta indifferenza dellamministrazione comunale agli appelli dei cittadini e sullincapacità di rispettare impegni e promesse», come spiega Marco Pascucci del comitato in difesa di Lavater. Così domani tutti in piazza: appuntamento alle 14.30 in piazzale Lavater, il cui parcheggio sotterraneo è fresco di approvazione in giunta, per un corteo verso Palazzo Marino a cui parteciperanno, tra gli altri, anche le mamme dellelementare della vicina via Stoppani. E sarà proprio in Comune che verranno consegnate lettere per il sindaco. Ognuna con le proprie recriminazioni. «I lavori sono cominciati nel 2006- spiega Luigi Caroli, consigliere di zona 8 e portavoce del comitato Accursio, 440 posti auto - ora sono quasi finiti, ma lopera non ha tenuto conto del parere dei cittadini: i prezzi sono lievitati del 70-80 per cento, tre anni di ritardi e troppi disagi». La voragine è ancora aperta in piazza Novelli: «Hanno tolto dignità a una bella piazza rovinandola - critica Irvana Malabarba del comitato Novelli - senza contare i danni alle case vicine e la lentezza dei lavori: uno scempio».