Le stanze segrete della Reggia di Caserta, quelle dove prima non si entrava, diventano quattro nuovi itinerari scenografici e inediti che introducono il visitatore sempre di più nel mondo di Vanvitelli e dei re Borbone. Sono stati presentati ieri con il titolo "Maestà Regia - Arte a Palazzo, dai Farnese ai Borbone. Il riallestimento delle collezioni", dal direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Mibac, Mario Resca e dalla soprintendente di Caserta Raffaella David. Su 400 opere rimaste chiuse per decenni nei depositi delledificio costruito dagli architetti Vanvitelli padre e figlio per re Carlo a partire dal 1752, ben 260 hanno trovato posto e sono finalmente visibili, una parte nelle nove sale della Quadreria, unaltra parte riallestita nella Pinacoteca al piano nobile, andando ad aggiungersi a quelli che già si vedono nelle stanze dellAppartamento storico. Anche le cosiddette arti applicate, quelle che di solito hanno meno fortuna nei musei, perché considerate minori, vengono finalmente esibite in spazi a loro dedicati. Quattro nuovi itinerari che si distinguono con le prime quattro lettere dellalfabeto, come nella guida aggiornata del sito pubblicata da Electa. Il percorso "A" prevede sia la visita alle sale già note dellAppartamento storico, nelle cui retrostanze è ospitata la collezione "Terrae Motus" di Lucio Amelio, sia - dopo aver superato il grande Presepe - alla Pinacoteca. Questa si sviluppa su due ali, in quella sud sono state raccolte tutte le pitture di paesaggio, tra cui le celebri vedute dei pittori di corte Hackert e Joli. Nellala nord si vedono i ritratti di re, principesse e principi, a partire dai fasti della famiglia Farnese, i capostipiti dei Borbone napoletani. Si torna indietro e al piano terra del secondo cortile si incontra il percorso "B", la Quadreria, che raccoglie dipinti a tema, come quelli dedicati a episodi della storia della letteratura e dellarte, tra cui il "Giotto e Cimabue" di Tommaso De Vivo. Il percorso "C" permette di salire alla volta ellittica di copertura dello Scalone donore, percorrendo gli spazi dei sottotetti, un luogo che trasferirà i più fantasiosi in ambienti simili a quelli del Fantasma dellOpera. Infine il percorso "D" conclude la visita ai nuovi spazi aperti offrendo un panorama delle arti decorative al secondo piano della Reggia. I percorsi C e D sono su prenotazione (0823 448 084 e 0823 277 380).