Frosinone Rinvenuto un complesso termale di epoca romana Un'opportunità di richiamo turistico anche per il capoluogo dal suo sottosuolo ricco di vestigia archeologiche dell'epoca romana? Se andiamo con la mente al passato qualche altro segnale positivo esiste: basta ricordarsi di quell'anfiteatro scoperto negli anni '70 in viale Roma e ricoperto in tutta fretta, malgrado le proteste, sotto un palazzone grazie alla connivenza di indegni amministratori, o dei resti di una villa che hanno ritardato la realizzazione dell'interporto. Nella zona compresa tra via De Matthaeis e la villa comunale sono stati trovati i resti di un'intera infrastruttura termale romana (composta da frigidarium, tepidarium e calidarium) e a darne notizia è il coordinatore della Consulta delle associazioni. «Il sottosuolo di Frosinone nasconde tesori di inestimabile valore premette Francesco Notarcola L'area compresa tra via De Matthaeis e la villa comunale è interessata dalla presenza dei resti di un importante complesso termale di epoca romana: nel 2000 e nel 2007 sono stati scoperti il basolato della via Latina e i resti delle limitrofe terme impreziositi da mosaici ancora conservati. Tali resti giacciono oggi sotto due parcheggi, in area demaniale in concessione a privati. È facile immaginare che intorno alle terme fossero all'epoca presenti altre strutture i cui resti sono presumibilmente sepolti nell'area limitrofa. I primi saggi condotti dalla Sovrintendenza hanno confermato la presenza di tali strutture. L'importanza archeologica e ambientale dell'intera area è riconosciuta nel Piano territoriale paesistico regionale, secondo il quale sulla stessa vigono ben quattro vincoli archeologici puntuali con fascia di rispetto di 100 metri e un vincolo areale. Stranamente non risulta ancora apposto il vincolo relativo alla presenza dei rilevanti resti delle terme romane». Notarcola rende noto che ben 22 associazioni e 676 cittadini hanno inviato una lettera-appello a enti e amministratori locali e provinciali manifestando «preoccupazione per la futura integrità dei resti archeologici e per chiedere che siano tutelati nella loro completezza, anche nel rispetto dei vincoli imposti nel Ptpr». Il coordinatore rileva che i resti «sono un'importante ricchezza e opportunità per Frosinone» e annuncia che domani alle 11 nella sala del Consiglio comunale sarà illustrato l'appello. Parleranno l'arch. Luca Oropallo e lo storico Francesco Antonucci.
FROSINONE - Resti archeologici sepolti dal cemento - Appello della Consulta delle associazioni Le istituzioni devono tutelare questo patrimonio
Un complesso termale di epoca romana è stato scoperto a Frosinone, in Italia. L'area interessata è compresa tra via De Matthaeis e la villa comunale e contiene i resti di un frigidarium, tepidarium e calidarium. I resti sono stati scoperti nel 2000 e nel 2007 e sono stati riconosciuti come di grande importanza archeologica e ambientale. Tuttavia, non è stato ancora apposto il vincolo relativo alla presenza dei resti delle terme romane. 22 associazioni e 676 cittadini hanno inviato una lettera-appello a enti e amministratori locali e provinciali per chiedere la tutela dei resti archeologici.
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