Il leader degli industriali: «Abbiamo già una nuova bozza per attirare fondi e sponsor» Pompei come un'impresa. Non è uno slogan facile ma è quello che Paolo Graziano, presidente dell'Unione Industriali di Napoli, ha lanciato come impegno all'indomani della sua elezione. Erano i giorni del crollo della domus dei gladiatori, le ore in cui si invocavano interventi da parte delle istituzioni. «E il decreto approvato dal governo per l'inserimento di nuovo personale negli scavi di Pompei - spiega Graziano - è un segnale molto positivo; è la prima concreta iniziativa per la salvaguardia di uno dei più importanti siti archeologici del mondo, la cui sofferenza si è manifestata con l'eclatante crollo della Schola Armaturarum». Ma l'impresa Pompei non può fermarsi al primo step del programma operativo. «Un passaggio importante potrebbe essere quello di defiscalizzare gli investimenti privati a vantaggio dei beni culturali. E una proposta che sta portando avanti anche Mario Resca, responsabile per il ministero della valorizzazione del patrimonio. Negli Usa le tasse sono abbattute al 100, in Francia c'è una detassazione all'80. In una bozza di intervento che abbiamo presentato c'è proprio il riferimento alla nonna transalpina che ha logicamente avuto già l'ok dell'Unione europea e sarebbe immediatamente applicabile anche in Italia». Scelta quella della fiscalità agevolata per i privati che investono che spinge anche ad ipotesi fantasiose. «In realtà più che un progetto era una provocazione - spiega Graziano - Avevamo ipotizzato di creare una fondazione negli Usa per Pompei. Così i soldi sarebbero stati completamente detassati. Al di là di questi discorsi quello che ci preme è creare un circolo virtuoso». La prossima settimana potrebbe essere importante per i rapporti tra mondi imprenditoriale e Scavi. Diego Della Valle dovrebbe presentare il suo progetto di «adozione» delle singole domus pompeiane. Un impegno corale che coinvolge direttamente gli imprenditori campani. «Deve attivarsi processo di adozione continua - sottolinea Graziano - che consenta a Pompei di diventare autosufficiente. La svolta sta nei nuovi rapporti con il mondo della pubblica amministrazione. Il nostro tavolo di lavoro permanente sta lavorando in maniera eccezionale con la Regione, il governatore Caldoro si è mostrato subito attento e sta aiutandoci a comporre il mosaico di idee e proposte. Il nostro è e sarà un progetto dalla immediata operatività». «Come Unione Industriali - conclude il leader degli imprenditori - abbiamo già messo a disposizione le nostre competenze e stiamo attivandoci per sensibilizzare imprese italiane e internazionali al fine di realizzare un "mecenatismo attivo", che moti attorno a un progetto strutturale di conservazione dinamica e di valorizzazione del sito. Un progetto da integrare con l'opera del ministero e della Soprintendenza, attraverso sponsorizzazioni e finanziamento di lavori, la cui qualità e manutenzione verrebbe monitorata e garantita nel tempo. In questo senso auspichiamo un incontro con il neo ministro peri Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, perla stipula di un protocollo che individui priorità di intervento e azioni di promozione».
Campania. Il ruolo dei privati. Graziano: meno tasse per spingere le imprese nella gestione
Il presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Paolo Graziano, ha lanciato un impegno per attirare fondi e sponsor per Pompei, considerandola un'impresa. Graziano ha spiegato che il decreto approvato dal governo per l'inserimento di nuovo personale negli scavi di Pompei è un segnale positivo per la salvaguardia del sito. Ha anche proposto di defiscalizzare gli investimenti privati a vantaggio dei beni culturali, come già fatto negli Stati Uniti e in Francia. Graziano ha anche menzionato un progetto di adozione delle singole domus pompeiane, che coinvolgerebbe direttamente gli imprenditori campani.
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