Galan sostituisce Bondi, il governo reintegra il Fus: il Maggio respira, sciopero annullato Gli enti che avranno nuove risorse Stipendi più sicuri Caldo, il direttore delle risorse dei Comunale pronto a chiedere un ulteriore prestito alle banche per il pagamento dei lavoratori La notizia è nell'aria già di mattina ma l'ufficializzazione arriva all'ora di pranzo. Nel giorno dell'insediamento dell'ex governatore del Veneto Giancarlo Galan al ministero dei Beni Culturali dopo le dimissioni di Bondi, il Consiglio dei ministri approva il decreto che dispone il tanto agognato ripristino del Fondo unico per lo spettacolo promesso nei giorni scorsi da Tremonti a Muti. Ma non solo: nel budget di via del Collegio Romano ci sono altri finanziamenti aggiuntivi. A Firenze e in Toscana si mette mano al pallottoliere per cercare di capire chi, e in che misura, beneficerà del provvedimento. La spartizione non sarà facile, visto che a rischiare il collasso sono tante istituzioni ma intanto il primo risultato è che l'annunciato sciopero dello spettacolo, previsto per domani, è rientrato. Ma andiamo ai dati parziali, seppur solo per ipotesi. Il punto di partenza è il Fus, che torna ai 428 milioni di euro pretagli. Ciò significa che il reintegro è pari a 148 milioni e che a questi soldi dovrebbero venire aggiunti anche i 27 congelati un paio di settimane fa. Il Mibac potrà contare anche su altri 80 milioni che saranno investiti per la tutela dei beni architettonici, storici e archeologici e 7 che andranno a dare un po' di ossigeno alle istituzioni culturali. La spartizione del finanziamento aggiuntivo sarà la prima prova di Galan, sarà lui, con le sue direzioni generali a decidere chi e come riceverà questi soldi ma alcune ipotesi almeno per il territorio toscano possono farsi. In prima fila a fare i conti c'è il teatro del Maggio che mentre annuncia il suo trionfo in Cina nel concerto di ieri sera a Shanghai è alle prese con un bilancio prevedibilmente in rosso di 56 milioni di euro solo per il 2010. In Corso Italia si tira un sospiro di sollievo, perché il Fus 2011 potrebbe tornare tra i 17 milioni e mezzo di euro e i 18, contro le ultime nere previsioni che parlavano di 11-12 milioni. La cosa potrebbe aiutare la sovrintendente Francesca Colombo a chiudere il bilancio 2010 che comunque non sarà in pareggio e a fare quello di previsione per il 2011. Ma soprattutto potrebbe dare un po' di serenità ai 489 dipendenti del teatro. Il direttore delle risorse Vincenzo Caldo ha già fissato i primi appuntamenti con l'Ente Cassa e alcuni istituti bancari per chiedere un ulteriore prestito sotto forma di consolidamento debiti per pagare gli stipendi ordinari (1.200.000 euro al mese) e quello straordinario di marzo, che con il premio di produzione costa alle casse del teatro 2.500.000 di euro. Anche all'Ort si fanno i primi conti. Si dovrebbe tornate a un Fus di 1.600.000 euro contro il milione previsto. Ma gli enti interessati dal provvedimento sono anche altri: ci saranno quasi sicuramente la Pergola (anche se non con finanziamento diretto vista la soppressione dell'Eti, ma probabilmente con sostegno a progetti specifici), la scuola di Musica di Fiesole, gli Amici della musica, l'Accademia Chigiana, il teatro di Scandicci, il Metastasio di Prato. Tra le pieghe degli 80 milioni di euro destinati alla tutela e al recupero del patrimonio storico, architettonico, artistico e archeologico, invece, qualcosa potrebbe essere ritagliata per finanziare parte del secondo lotto di lavori dei Grandi Uffizi. E anche alla Biblioteca Nazionale sperano che qualcosa potrebbe essere loro assegnata. Quanto alle istituzioni culturali che potranno beneficiare di parte dei 7 milioni ministeriali, infine, dovrebbero esserci sicuramente l'Accademia della Crusca e il Museo delle Scienza.