A giorni l'intervento sul vialone centrale La Soprintendenza decide gli abbattimenti I giardinieri del Comune di Napoli interverranno nei prossimi giorni per mettere in sicurezza il vialone centrale della Villa Floridiana al Vomero, in modo da consentire una riapertura parziale del parco nella zona che collega via Cimarosa al prato centrale e al Museo Duca di Martina. La decisione è arrivata nel pomeriggio di ieri, al termine di una riunione operativa a Palazzo San Giacomo a cui hanno partecipato l'assessore comunale all'ambiente Rino Nasti, la direttrice della Floridiana Luisa Ambrosio, il presidente della quinta municipalità Mario Coppeto con l'assessore Gianpaolo de Rosa, il consigliere comunale Diego Venanzoni, Daniela Lombardo e Claudio Anzanelli in rappresentanza dell'area agricoltura e foreste della Regione. «La Soprintendenza ci fornirà un elenco delle piante da abbattere - spiega Nasti - e noi provvederemo nel giro di una settimana a mettere in sicurezza almeno il vialone centrale del parco». Gli operai forestali della Regione, invece, si occuperanno della restante parte di parco con tempi e modalità che dovranno essere stabilite dalla Soprintendenza, visto che Palazzo Santa Lucia ha piena disponibilità di uomini ma non di mezzi. Insomma il Comune interviene sull'emergenza, mentre la Regione sul lungo periodo. Non si è parlato, invece, di rinnovare una precedente convenzione Comune-Soprintendenza che ha consentito ai giardinieri comunali di curare per ben sette anni la manutenzione del parco, realizzando anche importanti interventi (sistema di irrigazione e servizio antincendio). «Il ministero dei Beni culturali non ce lo chiede e sostiene, ancora in recenti dichiarazioni, di poterne fare a meno - commenta Nasti - staremo a vedere se è in grado o meno di riportare la situazione alla normalità, anche se la scelta di tagliare le risorse per il parco mi pare che vada in tutt'altra direzione. Noi, comunque, restiamo a disposizione». Intanto non si placano le proteste per la chiusura dell'unico polmone verde della zona collinare che ha sbarrato i cancelli al pubblico «per motivi di sicurezza» dallo scorso 17 marzo. Restano confermate, pertanto, tutte le manifestazioni di protesta organizzate. per sabato 26. I Verdi si incateneranno all'ingresso di via Cimarosa e sempre qui si terrà un sit-in da parte dei comitati Valori collinari, Insieme per la Rinascita, movimento Cinque Stelle e movimento Vanto (valorizzazione autentica napoletanità a tutela dell'orgoglio). «È una vergogna - tuona Germana DeAngelis di Insieme per la Rinascita - prima ci hanno sottratto il parco Mascagna e poi ci privano dell'unico polmone verde che resta al Vomero». «Sabato faremo tremare la Casta dopo quest'ultima ingiustizia" promette Mariano Peluso del Movimento Cinque Stelle. Mentre Angelo Forgione del Movimento Vanto osserva: «La chiusura del parco borbonico è solo l'ultima spallata al patrimonio e alla storia di una città che si dimostra sempre meno a misura di bambino». E infine Gennaro Capodanno del Comitato Valori Collinari: «Non vorremmo che dietro questa improvvisa chiusura si nasconda la vecchia tentazione di imporre un ticket per i visitatori del parco e, del resto, non si comprendono i motivi per i quali non si è rinnovata la convenzione con il Comune di Napoli per utilizzare i giardinieri nella manutenzione ordinaria delle piante».