VENEZIA. Raccoglie consenso trasversali la nomina di Giacarlo Galan a ministro della Cultura. Trasversali ma non leghisti. Nel coro di felicitazioni e complimenti assordano il silenzio padano e il «no comment» di Maroni sul rimpasto. «Ripristinare i fondi per lo spettacolo è davvero un segnale da salutare con grande soddisfazione commenta Maurizio Scaparro Mi sembra di buon auspicio che questa notizia coincida con l'arrivo alla Cultura di Giancarlo Galan che è sempre stato attento osservatore della vita culturale nel nostro Paese». «Ottime notizie e inversione di tendenza del governo» saluta Laura Barbiani, presidente del Teatro Stabile del Veneto. «Ci ha fatto piacere la notizia dei nuovi stanziamenti alla cultura, che consideriamo un gesto di grande responsabilità da parte del Governo» ha detto il presidente della Biennale Paolo Baratta, che però su Galan non ha fatto dichiarazioni, così come si è astenuto Cristiano Chiarot, sovrintendente della Fenice, che si augura come dal nuovo Fus escano i 3 milioni che mancano al bilancio del teatro veneziano. «Le pressioni che il mondo della cultura ha rivolto al Governo sono state recepite: il reintegro del Fus è un primo segnale che dovrà essere seguito da una maggiore attenzione per la cultura e per i teatri del nostro Paese» chiosa il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, che tira già per la giacca il nuovo ministro: «Sono certo che Giancarlo Galan, saprà avere questa sensibilità e rivolgo a lui le mie personali congratulazioni e quelle della città di Venezia, sapendolo consapevole dell'importanza del patrimonio culturale di Venezia». Mentre sono scontate le felicitazioni di Giustina Destro o di Marino Zorzato, vicepresidente della Regione (Pdl) sorprendono quelle del sindaco pd di Vicenza Achille Variari: «Un ministro veneto alla cultura per una città d'arte come Vicenza è una buona notizia» dice «e se il nuovo ministro è Giancarlo Galan sono certo che potrà essere utile allo sviluppo del settore turistico-culturale che sarà sempre più importante per la nostra città». Infine, ma non ultimi i complimenti di Gustavo Franchetto, ldv, che fa «a Galan i migliori auguri per il suo nuovo incarico governativo, nella speranza che riesca a recuperare, almeno in parte, le risorse che al settore della cultura sono state tolte negli ultimi tempi».