Benzina più cara per salvare la cultura. Le accise salgono di 1-2 centesimi, consumatori in rivolta. E scompare la tassa di un euro sui biglietti del cinema Il sottosegretario Letta: piccolo sacrificio che gli italiani saranno lieti di poter fare. Per Fus e patrimonio artistico arrivano 236 milioni Revocato lo sciopero dello spettacolo. I benzinai: scelta impopolare che spinge l'inflazione Tramonta la tassa di un euro sul cinema ma, a sorpresa, arriva l'ennesima piccola "stangata" sulla benzina dopo la raffica di aumenti delle ultime settimane legati al caro-petrolio e alla crisi libica. Per rimpinguare il Fondo Unico dello Spettacolo, ridotto dall'ultima manovra tra le proteste del settore, il governo ha scelto una vecchia ricetta: l'aumento delle accise sui carburanti. Saliranno di 1 o 2 centesimi, secondo quanto ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, dicendosi convinto che si tratta di «un piccolo sacrificio che tutti gli italiani saranno lieti di poter fare». A proposito del Fus, lo stesso Letta ha parlato ieri di «polemiche poco simpatiche», concludendo che, «comunque, tutto è bene quel che finisce bene». Il decreto del governo, che permette di stanziare così 236 milioni di euro per il Fus (riportandolo, anche con lo sblocco di altre risorse, ai livelli dello scorso anno) e il patrimonio artistico-culturale, è stato accolto positivamente dai sindacati dello spettacolo. È stato subito sospeso lo sciopero di categoria che a cavallo del prossimo week end avrebbe bloccato i teatri e i cinema della Penisola. Ma per un fronte che si chiude un altro si apre. Molto dure le reazioni della associazioni dei consumatori e dei sindacati dei benzinai alla notizia del rincaro delle accise. Nelle scorse settimane infatti, a seguito della corsa senza fine dei prezzi dei carburanti, al tavolo convocato dal ministro dello Sviluppo economico diversi soggetti dei settore avevano sollecitato un taglio della componente fiscale, che oggi pesa per il 53 circa (sulla benzina verde) e per 1146 (sul gasolio). Un invito che il governo non aveva raccolto, ma nessuno si aspettava un passo nella direzione contraria. L'accisa è l'imposta di fabbricazione dei carburanti: attualmente è di 0,564 euro al litro sulla benzina, di 0,423 euro sul diesel e di 0,125 sul Gpl. Tutti prodotti che sono so:4 etti anche all'Iva del 20, imposta che si applica sia sul prodotto industriale che alla stessa accisa. Un aumento di quest'ultima di un centesimo, significherebbe quindi per il consumatore 1,2 centesimi in più per ogni litro di carburante al distributore. Un pieno di 50 litri potrebbe pesare così, con il rincaro annunciato, tra 0,6 e 1,2 euro in più. Adusbef e Federconsumatori parlano di misura «estremamente dannosa», mentre il Codacons parla di «assurdità» e l'Adiconsum stima una aggravio medio di 20 euro per ogni automobile, che vanno ad aggiungersi ai pesanti rincari dell'ultimo anno. «Esterrefatti e allibiti» si dicono i benzinai della Faib Confesercenti e della Fegica-Cisl, che giudicano il nuovo balzello «una misura antipopolare» che rischia di «affossare i consumi e alimentare l'inflazione». Per il mondo della cultura il decreto governativo offre invece con l'aumento dell'accisa un salvagente da 236 milioni di curo, ai quali vanno aggiunti 70 milioni che erano stati congelati con la legge di stabilità. Stanziati poi altri 90 milioni per il tax credit, cioè le agevolazioni fiscali per il cinema, che diventano strutturali. Il Fondo unico per lo spettacolo viene così reintegrato dai 262 milioni previsti nel 2012 a circa 400 milioni. Il decreto prevede anche fondi per la tutela del patrimonio artistico per 80 milioni di euro e un «assegno» da 7 milioni per gli istituti culturali. SINDACATI NIENTE SERRATA, ANCHE "TOSCA" TORNA IN SCENA Revocato lo sciopero previsto per domani dei lavoratori dello spettacolo, dopo l'annuncio del ripristino dei finanziamenti al Fus. «Prendiamo atto con grande soddisfazione» dichiarano insieme le diverse sigle, del reintegro del Fus, e della rinuncia alla addizionale di un euro sui biglietti del cinema, «aprendo un vero e proprio percorso»per giungere a «una autentica tassa di scopo per finanziare il tax credit e il tax shelter». I rappresentanti delle diverse aree dello spettacolo si riservano «una più attenta valutazione del decreto in oggetto», ma intanto parlano di risultato positivo, grazie alla «convinta e responsabile mobilitazione» del settore. Con la revoca dello scipero, tra l'altro, domani sera alla Scala di Milano sarà regolarmente in scena l'ultima rappresentazione della 'Tosca'. LE ALTRE DECISIONI SICUREZZA Stanziati 345 milioni di euro per il triennio Con decreto legge il Consiglio dei ministri di ieri ha erogato 345 milioni di euro, nel triennio, per il personale delle Forze armate, dell'Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco, del Corpo forestale e della Polizia penitenziaria. Le risorse si aggiungono ai 160 milioni già disponibili, e secondo il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, «potranno diventare di più se ci sarà una riduzione delle spese per le missioni internazionali». ROMAMILANO Sale il numero di consiglieri e assessori Torna la norma che aumenta il tetto massimo di consiglieri e assessori per i comuni con Più di un milione di abitanti. Stralciata dal decreto milleproroghe", è stata inserita ieri dal governo nel decreto che tra le altre cose aumenta i fondi Fus. La misura, che fissa il tetto massimo di 60 per i consigli comunali e di 15 (più il sindaco) per le giunte, era attesa da mesi dal "primo cittadino" di Roma, Gianni Alemanno. Interessata anche Milano, che a maggio rinnova la sua amministrazione. EDITORIA Gli incroci stampa-tv vietati fino al 2012 Da Palazzo Chigi arriva anche la proroga al 31 dicembre 2012 del divieto di incroci nel possesso di giornali e tv, allungando il limite del decreto "milleproroghe" fissato al 31 marzo prossimo. Di conseguenza, almeno fino al termine del prossimo anno, non saranno possibili incroci nelle proprietà societaria tra carta stampata e televisione, ovvero nessuna possibilità - temporaneamente - per chi possieda televisioni di diventare proprietario o di acquistare un quotidiano. POMPEI Nuovo personale con norma straordinaria Varata norma straordinaria per il sito di Pompei, che prevede, tra l'altro, l'assunzione di personale specializzato: fino a 30 giovani funzionari, più 50 operai. Nell'ambito del provvedimento di rifinanziamento dei Beni culturali, parte un piano straordinario di manutenzione, rafforzando i poteri della soprintendenza di Pompei. Per assumere nuove professionisti saranno riaperte le graduatorie dell'ultimo concorso nazionale per archeologi. Task force composta anche da architetti per i primi interventi.
Avvenire
24 Marzo 2011
Benzina più cara per salvare la cultura
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Nicola Pini
Avvenire
Artista / Persona
Bene culturale
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