La Confesercenti si schiera invece col sindaco uscente D.B. VECCHIANO. La questione Ikea a Migliarino continua ad alimentare il dibattito politico. L'accelerazione della vicenda, con l'iniziativa del governatore Enrico Rossi che ha riprosto l'Ovaio come sede del futuro insediamento dello store svedese (senza centro commerciale annesso), ha scatenato le reazioni. Primo ad uscire allo scoperto il candidato a sindaco del centrosinistra Giancarlo Lunardi. Quest'ultimo ha difeso la scelta dell'amministrazione comunale vecchianese nell'individuare l'area industriale di via Traversagna come collocazione ideale per l'insediamento. Su questa linea anche i Comunisti Italiani. Comunisti che a livello locale avevano proprio abbandonato la giunta Pardini in contrasto sulla vicenda Ikea. «Possiamo affermare che dopo anni di discussione la posizione più logica sull'insediamento abbia prevalso - commenta il segretario provinciale del Pdci Salvatore Montano -. La stessa posizione che ha caratterizzato la differenziazione dei Comunisti Italiani nella giunta e nella maggioranza che ha governato Vecchiano con il sindaco Pardini. Noi, infatti, abbiamo sempre sostenuto che, pur indicando il sito più idoneo per la compatibilità ambientale, né Vecchiano, né la provincia di Pisa avrebbe potuto permettersi di perdere un'occasione occupazionale e di sviluppo come quella rappresentata da Ikea. Il presidente della Regione Rossi ha messo la parola fine a questa diatriba, avocando alla Regione la decisione, pur nella concertazione con le istituzioni territoriali. Siamo, dunque, soddisfatti - conclude Montano - che il Pd sia finalmente venuto sulle nostre posizioni e riteniamo che oggi, per quanto ci riguarda, la diversificazione sul piano amministrativo, avvenuta proprio sulla vicenda Ikea, si possa risolvere se esiste la volontà di farlo». Sostegno all'iniziativa di Rossi anche dei Socialisti con la segretaria provinciale Patrizia Marchetti: «Confermiamo la nostra tesi che Ikea possa rappresentare un'opportunità importante per tutta la provincia. Il progetto, per la sua rilevanza, investe tutta l'area pisana che assumendo comuni responsabilità può trovare all'interno del piano strutturale d'area una soluzione equilibrata. La delibera di avvio del procedimento, adottata da tutti i Comuni - conclude Marchetti -, non esclude questa ipotesi, pur legandola alla soluzione di alcuni problemi infrastrutturali esistenti. Invitiamo quindi i nostri consiglieri e assessori a sostenere l'iniziativa del governatore Rossi volta a rendere possibile in tempi brevi l'intervento». Infine in difesa dell'operato del sindaco Pardini si schiera il vicedirettore di Confesercenti Giulio Garzella: «Dopo una seria analisi tesa alla difesa del proprio ambiente, che appariva normale e doverosa da parte del sindaco Pardini, alla fine del mandato sembra trovarsi sul banco degli imputati con l'accusa di aver rifiutato una proposta che avrebbe prodotto proprio quei danni al territorio che le stesse norme regionali escludono, perentoriamente, di non dover produrre. E adesso - conclude Garzella - il presidente della Regione da neppure un anno insediato, ha intenzione di riaprire una strada che urbanisticamente Vecchiano aveva esclusa».
PISA - Progetto Ikea, avanti così. l'iniziativa di Rossi sostenuta da Comunisti Italiani e Socialisti
La Confesercenti si schiera con il sindaco uscente D.B. Vecchiano, mentre il governatore Enrico Rossi ha riprosto l'Ovaio come sede del futuro insediamento dello store Ikea. Questa scelta ha scatenato le reazioni, con il candidato a sindaco del centrosinistra Giancarlo Lunardi che ha difeso la scelta dell'amministrazione comunale. I Comunisti Italiani hanno anche difeso la posizione del sindaco Pardini, che aveva abbandonato la giunta Pardini in contrasto sulla vicenda Ikea.
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