Eletto il direttivo dell'associazione. I programmi Con circa trecento nomi già nel libro soci, l'associazione Palomar ha deciso di fermarsi un attimo per fare il punto sul cammino svolto e preparare gli appuntamenti dei prossimi mesi. Nata nel luglio scorso, l'associazione punta ad essere un «luogo permanente di riflessione» sulla città e il suo futuro, sulla cultura e la politica. In questi mesi ha organizzato incontri, dibattiti, approfondimenti pubblici. Nei giorni scorsi a Palazzo dei vescovi sono stati eletti all'unanimità gli organismi dirigenti definitivi: presidente è Samuele Bertinelli (ex capogruppo Ds in consiglio comunale, respoonsabile della libreria Edison e membro della direzione provinciale del Pd). Nel consiglio direttivo figurano Daniela Belliti, Stefano Bartolini, Alessandra Bruni, Giovanni Capecchi, Stefano Cristiano, Francesco Giovannini, Beatrice Iacopini, Ginevra Lombardi, Francesca Matteoni, Roberto Niccolai, Paola Pupino, Nicola Ruganti, Manuela Trinci e Lorenzo Gai, tesoriere dell'associazione insieme a Gianni Agostini ed Elena Gori. Molti nomi di Palomar, come si vede, sono quelli di persone impegnate - più o meno direttamente - in politica, nel Pd o in altre formazioni della sinistra. E "politici" (almeno nel senso più lato del termine) sono gli obiettivi che l'associazione si propone. «Siccome le città reali sono fatte essenzialmente delle persone che le abitano - ha detto tra l'altro Bertinelli intervenendo all'assemblea - sappiamo che dipenderà dal lavoro di tutti, e dunque anche dal nostro, la possibilità di ricominciare a far crescere in leggerezza la città, cioè di riprendere tutti un cammino di crescita morale, civile e culturale prima ancora che economica e politica». Dove il riferimento alla leggerezza è un rimando alle "Città invisibili" di Italo Calvino, intellettuale da cui l'associazione - oltre a una certa ispirazione - ha mutuato anche il nome "Palomar". Nella relazione di Daniela Belliti si è fatto soprattutto il punto sulle iniziative realizzate e da realizzare. Gli incontri dei mesi scorsi hanno ruotato soprattutto sul tema della città e degli esclusi: dagli intellettuali ai migranti, ai rom. Sempre a partire dalla città si articoleranno i prossimi incontri. Il più vicino (data però ancora da definire) sarà sulla città e la fabbrica: si parlerà di Pistoia e AnsaldoBreda ma anche di Torino e Fiat, Pontedera e Piaggio, Terni e Acciaierie. In seguito Palomar affronterà i temi dell'urbanistica e della pianificazione, invitando l'assessore regionale Anna Maria Marson. Ma in parallelo va avanti anche un lavoro di elaborazione, che si svolge per gruppi di studio: due sono impegnati rispettivamente sulle classi dirigenti cittadine e la Breda e sullo "status" degli artisti in città. Ma altri gruppi stanno per partire. F.Cl.
PISTOIA. Palomar riflette su politica e città
L'associazione Palomar, nata nel luglio scorso, ha deciso di fermarsi per fare il punto sul cammino svolto e preparare gli appuntamenti dei prossimi mesi. Gli organismi dirigenti definitivi sono stati eletti all'unanimità, con Samuele Bertinelli come presidente. Il consiglio direttivo comprende persone impegnate in politica e in altre formazioni della sinistra. L'associazione si propone di lavorare per la crescita morale, civile e culturale della città, e ha già organizzato incontri e dibattiti su temi come la città e gli esclusi. I prossimi incontri saranno sulla città e la fabbrica, e l'associazione si prepara a affrontare temi come l'urbanistica e la pianificazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo