Aidone. Ci sono voluti solo due giorni per rimontare la Venere di Morgantina, da sabato custodita al museo archeologico di Aidone dopo un viaggio di ritorno, durato 30 anni, dal titolato Paul Getty museum di Malibù. La statua è collocata in una delle sale dove erano esposti gli argenti del tesoro di Eupolemo. Il lavoro di assemblaggio è iniziato lunedì ed è stato curato dai tecnici del Getty, arrivati da Los Angeles, con la collaborazione degli esperti del Parco archeologico di Morgantina e del Centro di restauro regionale. Jerry Podany, responsabile del settore restauro del Paul Getty, sulla collocazione della statua al museo ha affermato: «La sala è magnifica, ha una giusta dimensione e proporzione e c'è spazio attorno per ammirare la Venere in tutta la sua bellezza. E anche il soffitto a volta offre il respiro adatto per godere di questo capolavoro». Soddisfatto l'assessore regionale ai Beni culturali e all'Identità siciliana, Sebastiano Missineo, che martedì si trovava per impegni istituzionali a Enna e che ha effettuato un sopralluogo al museo di Aidone per ammirare l'opera: «Siamo molto orgogliosi del lavoro compiuto dalla nostra struttura - ha dichiarato Missineo - ma soprattutto siamo contenti per l'attività svolta dal Getty che ha mostrato apprezzamento per la sede che abbiamo individuato e predisposto con tanta cura». La data precisa dell'esposizione della Venere al pubblico non è stata ancora definita, ma potrebbe essere tra fine aprile e primi giorni di maggio. «Per il giorno dell'inaugurazione - afferma ancora Missineo - stiamo preparando una serie di iniziative che valorizzeranno il museo di Aidone ma anche tutto il territorio che, assieme alla Villa del Casale di Piazza Armerina e Morgantina, diventerà uno dei più importanti poli culturali del Mediterraneo». Intanto il lavoro al museo continua con il perfezionamento degli ultimi dettagli. «Stiamo creando - ha spiegato il direttore del museo di Aidone, Enrico Caruso - nuovi percorsi per valorizzare la Dea. Alla fine dei lavori sarà raddoppiata la superficie espositiva, con tre nuove sale e ambienti più ampi, nei quali potranno essere ammirati, oltre agli acroliti e gli argenti, opere finora poco conosciute». Intanto il vuoto lasciato dalla Venere al Getty, per Podany «non ha creato amarezze ma è l'inizio di una collaborazione tra la Regione e il museo californiano che vedrà un continuo scambio di studi sulla conservazione e il restauro con l'allestimento di alcune mostre con i prestiti che la Sicilia vorrà concedere al Getty e che consentiranno al pubblico americano di conoscere meglio la cultura siciliana». 24032011
SICILIA - Missineo: Aidone sarà uno dei poli culturali del Mediterraneo
La statua della Venere di Morgantina è stata riportata al museo archeologico di Aidone dopo un viaggio di 30 anni al Paul Getty museum di Malibù. Il lavoro di assemblaggio è stato curato dai tecnici del Getty e dagli esperti del Parco archeologico di Morgantina e del Centro di restauro regionale. La statua è stata collocata in una delle sale del museo dove erano esposti gli argenti del tesoro di Eupolemo. La data precisa dell'esposizione della Venere al pubblico non è stata ancora definita, ma potrebbe essere tra fine aprile e primi giorni di maggio.
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