La richiesta del ristoro dei danni è stata depositata ieri in procura: sotto accusa la masseria Sono cominciati i primi due processi sulle violazioni edilizie compiute per i complessi Larea dove si trova ledificio è tutelata perchè rientra nella fascia dei 150 metri Due milioni e mezzo di euro. Ammonta a tanto la richiesta di risarcimento danni da parte del Comune di Bari per il procedimento di Lama Balice. Ieri lavvocato Gianfranco Grandaliano, legale dellamministrazione comunale, ha depositato in Procura i due atti con cui il Comune chiede la costituzione di parte civile nei confronti di amministratori e progettisti delle società costruttrici "Edilsquadra" e "Maestrale". Sono cominciati così davanti al giudice monocratico del Tribunale di Bari Chiara Morfini i primi due processi sulle violazioni edilizie compiute per i complessi nella zona di Lama Balice. Ai tre imputati del procedimento Edilsquadra, il legale di Palazzo di Città chiede un doppio risarcimento patrimoniale e morale. I tre rappresentanti delle imprese edilizie sono accusati di aver realizzato "interventi di trasformazione urbanistico-edilizia di scavo e sbancamento di terreno finalizzati alledificazione di un edificio per edilizia residenziale e uffici" in contrasto però con i divieti di edificabilità stabiliti dalla disciplina paesaggistica e in "violazione delle prescrizioni del PUTT e delle normative di tutela del paesaggio e senza avere, dopo lapprovazione del progetto e prima della realizzazione delle opere, ottenuto il nulla osta paesistico dalla giunta regionale". Mancava in poche parole un piano di lottizzazione valido: gli scavi furono effettuati senza lautorizzazione della Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali in una zona verde dove è vietata la realizzazione di alberghi. Per questo il Comune chiede ai tre un milione e 500mila euro. "Le citate condotte delittuose - scrive lavvocato Grandaliano nellatto di costituzione di parte civile - hanno gravemente leso il diritto del Comune alla realizzazione, alla conservazione ed allordinato sviluppo di un predeterminato assetto urbanistico, per la tutela degli interessi collettivi aventi come termine di riferimento lassetto del territorio". Non solo. Il Comune sarebbe stato poi gravato da nuovi e maggiori oneri sul piano finanziario "quali, ad esempio, quelli per la ricerca e la realizzazione di soluzioni rivolte ad ovviare ad inconvenienti, difficoltà, esigenze o carenze, provocati dagli illeciti edilizi". Ai quattro imputati del fascicolo sulla Masseria Gironda Maselli (il progetto per la trasformazione di unantica costruzione in un resort di lusso) il Comune chiede invece un risarcimento di un milione di euro. Gli imprenditori edili e i progettisti sarebbero, secondo la Procura, responsabili di abusi edilizi per i lavori nella masseria, un bene sottoposto a vincolo perché tra «i beni architettonici segnalati». E anche larea dove si trova, sostiene laccusa, è tutelata perché sorge nella fascia dei 150 metri da lama Balice. Le prossime udienze sono state fissate per il 19 aprile.
PUGLIA - Lama Balice, Comune contro costruttori "Due milioni e mezzo di risarcimento"
Riassunto in 200 parole:
Ieri, il Comune di Bari ha depositato in Procura i due atti con cui chiede la costituzione di parte civile nei confronti di amministratori e progettisti delle società costruttrici "Edilsquadra" e "Maestrale" per i processi sulle violazioni edilizie compiute per i complessi Larea. Il Comune chiede un doppio risarcimento patrimoniale e morale per i danni subiti. I tre imputati del procedimento Edilsquadra sono accusati di aver realizzato "interventi di trasformazione urbanistico-edilizia di scavo e sbancamento di terreno" in contrasto con i divieti di edificabilità. Il Comune chiede un risarcimento di 2,5 milioni di euro.
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