Stamane la presentazione con il presidente della Provincia e il direttore generale del ministero La collezione completa delle vedute di Hackert, Terrae Motus, lo scalone CARLO FRANCO Centoquaranta dipinti inediti, la collezione completa delle vedute di Philip Hackert, mai ammirate tutte insieme. E poi ancora Terrae Motus, la nuova Quadreria e tutta unaltra serie di straordinarie opere darte che finalmente possono «uscire» dai depositi nei quali facevano polvere. La Reggia di Caserta, il capolavoro vanvitelliano, recupera lo splendore appannato dal tempo e dallincuria e si ripropone come straordinario attrattore turistico e culturale. Alla presentazione di questa mattina (ore 10,30) interverranno il presidente della Provincia Domenico Zinzi e il direttore generale del ministero dei Beni culturali, Mario Resca. La loro presenza non è casuale. Il ministero, infatti, ha finanziato il grande restauro e si augura che il complesso possa diventare un punto di riferimento per il turismo culturale internazionale, ma perché questo avvenga «è necessario che il contesto contribuisca alla riuscita delloperazione». Fuori registro è stato notato, infatti, che già altre volte gli interventi di restauro effettuati nel perimetro della Reggia sono stati vanificati dallassenza di una vera strategia di sviluppo incentrata sul monumento e sulla ricaduta sul turismo e sullindotto legato alla fruizione del bene. Scendendo nel dettaglio dei lavori effettuati, occorre partire dalla monumentale, bellissima, scala vanvitelliana che ha suggerito alla Soprintendenza di inventare un nuovo struggente percorso architettonico collegandolo alle tre preesistenze più belle: la Cappella Palatina, il Teatro e la volta ellittica del vestibolo. Questa realizzazione sarà salutata con entusiasmo dai visitatori richiamati anche dallo slogan che laccompagna: "La scala regia da cielo a terra", che sintetizza le emozioni che si provano allinterno dellappartamento reale. Lappartamento storico è stato, in pratica, riallestito e tutte le sale degli appartamenti reali sono di nuovo disponibili e questo ha dato la possibilità di rimettere ordine allinterno dello storico Palazzo e di valorizzare tutte le collezioni recuperando buona parte dei dipinti inediti. La nuova Quadreria è stata ordinata dalla soprintendente Paola Raffaella David in nove sale. È come se oggi, circa centosettanta anni dopo linaugurazione del monumento completato da Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi, la Reggia venisse di nuovo inaugurata. Il vernissage, tra laltro, non è una operazione che riguarda solo Caserta e la sua provincia, ma va oltre e, soprattutto, consente di recuperare anche un rapporto con Napoli condizionato dalla aspra polemica insorta dopo che il gallerista Lucio Amelio prese la decisione - deluso dai ritardi e dalle incertezze napoletane - di trasferire nella Reggia la collezione che ospita opere di tutti i più grandi artisti moderni che raccontano a loro modo il terremoto di trentanni fa. La lite si protrasse per anni, ma ora che i toni sono meno aspri la possibilità di ammirare tutta la collezione è, come dire, un evento nellevento. Che, tra laltro, rende possibile anche il sogno dei critici più autorevoli che chiedono una contaminazione armoniosa tra arte antica e moderna. Una giornata importante, insomma, quella che si celebra oggi. E non va dimenticato lallestimento di una sala che ospiterà cento oggetti darte appartenuti ai Borbone. I pezzi più pregiati sono le creazioni di porcellana che, dopo anni, sarà possibile ammirare di nuovo. La regia della cerimonia è affidata alla soprintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, artistici e storici e non è da escludere lintervento di un delegato dellUnesco perché lorganismo internazionale di tutela aveva sollecitato da tempo una maggiore attenzione alla Reggia indicando i lavori più urgenti di restauro. Che sono stati tutti eseguiti.
Caserta, la Reggia restaurata risplendono quadri e saloni
La Reggia di Caserta, capolavoro vanvitelliano, è stata presentata oggi con la presentazione di una nuova collezione di opere darte, comprese centoquaranta dipinti inediti e la collezione completa delle vedute di Philip Hackert. Il presidente della Provincia Domenico Zinzi e il direttore generale del ministero dei Beni culturali, Mario Resca, hanno partecipato alla presentazione. Il ministero ha finanziato il grande restauro e si augura che il complesso possa diventare un punto di riferimento per il turismo culturale internazionale. La Reggia è stata riallestita e tutte le sale degli appartamenti reali sono di nuovo disponibili, permettendo di valorizzare le collezioni e di recuperare buona parte dei dipinti inediti.
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