La sezioni didattiche dei principali musei italiani alla Fabbrica del Vapore, laboratori aperti a tutti «Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco», ripeteva Bruno Munari, citando un proverbio cinese. Ed è così, passando attraverso sguardi, domande e manualità, che le sezioni didattiche di musei e fondazioni oggi insegnano a comprendere larte contemporanea. Cresciute negli ultimi anni, svolgono un ruolo cruciale nellavvicinare alle rispettive istituzioni il pubblico più giovane, così come quello adulto e inesperto, coltivando attenzione per i nostri tanto bistrattati beni culturali. Da oggi, il Docva ospita alla Fabbrica del Vapore Education Lab, una tre giorni (ore 10-18) che fa il punto sulla situazione italiana. Dopo la giornata odierna, che mette a confronto metodi ed esiti della ricerca nei licei artistici, domani sono in programma laboratori per insegnanti e operatori promossi dai principali musei (tra gli altri, Maxxi di Roma, Mart di Rovereto, Mambo di Bologna, Gamec di Bergamo, Maga di Gallarate), mentre la sezione didattica del Castello di Rivoli insegna a tutti come «ridisegnare lItalia» a partire dalle opere di Boetti, Cattelan, Fabro. Sabato pomeriggio, porte aperte a bambini e famiglie con laboratori di fotografia, arte, musica, danza. Lunedì, alluniversità Iulm, convegno finale (10-13) e presentazione (14-18) di progetti didattici sviluppati dagli artisti. La partecipazione è libera, ma da prenotare sul sito.