Il provvedimento del governo prevede lingresso di 50 operai e 30 giovani funzionari Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ad una "norma straordinaria per il sito di Pompei". Che prevede "lassunzione di personale specializzato per risolvere i problemi della Sovrintendenza", cioè fino a 30 giovani funzionari, più 50 operai. Nuovo decreto, nuovo ministro dei Beni culturali dopo le dimissioni di Bondi, e aria nuova anche per Pompei. Messa da parte lidea della fondazione, la norma straordinaria discussa ieri in Consiglio dei ministri tocca anche il sito, la cui priorità era stata posta da novembre scorso, dopo i numerosi crolli che avevano interessato domus e perimetro dellarea archeologica. Ottanta milioni di euro sono destinati dal Mibac alla tutela e al recupero del patrimonio storico, architettonico, artistico e archeologico, con un piano straordinario di manutenzione e vengono potenziati i poteri di tutela della soprintendenza, con laumento di personale tecnico addetto e linvio di una task force di archeologi, architetti e operai specializzati. Il provvedimento, secondo quanto ha annunciato il sottosegretario Letta ieri - prevede lassunzione fino a 30 giovani funzionari più 50 operai. E lo sblocco dei concorsi per i giovani dirigenti nei limiti di 170 unità lanno. Un vero e proprio piano di assunzioni che verrà attuato attingendo alle graduatorie degli idonei dellultimo concorso nazionale per archeologi del ministero. Unoccasione per i tanti archeologi disoccupati napoletani, che però vedono sfumare ancora una volta il diritto al lavoro. In quel concorso, infatti, per larea C, ossia il settore direttivo, non furono banditi posti in Campania. Solo alcuni relativi allarea B, quella per gli assistenti alla vigilanza. Anche gli Atm, come gli archeologi aspiranti al posto direttivo in soprintendenza, hanno dovuto partecipare al concorso statale in altre regioni. Si sa, per esempio, di una archeologa napoletana risultata idonea a Bologna. Se sarà trasferita, potrà lavorare a Pompei se otterrà il trasferimento grazie al decreto omnibus. Tutti concordi che il decreto è positivo e ha del miracoloso, quando ormai la cultura era in lutto strettissimo per i tagli. Ma il destino ha voluto che una regione ad alto tasso di disoccupazione intellettuale non possa avvalersi di una chance. Anche se il decreto avrà un percorso lungo il quale sono possibili modifiche. Esulta intanto il Pd con il responsabile cultura della segreteria nazionale Matteo Orfini. «Non è peregrino pensare a un ripristino dellautonomia della soprintendenza di Pompei - osserva - dal momento che è previsto che aumenteranno i poteri della soprintendenza, che, oltre a giovarsi di nuove assunzioni, dovrà avere un responsabile con la qualifica di direttore generale, come prima. Su Pompei si sono persi sei mesi a discutere di una strampalata fondazione - prosegue Orfini, che è archeologo - mentre noi dicevamo che bisognava azzerare il commissariato e restituire ai tecnici la soprintendenza. Sembra che abbiano scelto di incamminarsi in questa direzione e noi siamo contenti che sia stato accolto il nostro suggerimento. Ma prima della pronuncia definitiva aspettiamo di leggere il decreto che forse sarà reso pubblico domani (oggi, ndr)». Il presidente dellUnione industriali Paolo Graziano, che aveva offerto la collaborazione della categoria per la salvaguardia del sito, chiede un incontro con il neoministro Galan per firmare un protocollo «al fine di realizzare un mecenatismo attivo, un progetto strutturale di conservazione dinamica attraverso sponsorizzazioni e finanziamento di lavori».
NAPOLI - Il piano per Pompei. Arrivano fondi e nuove assunzioni. Soprintendenza potenziata, task-force di archeologi e architetti
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ad una "norma straordinaria" per il sito di Pompei, che prevede l'assunzione di 30 giovani funzionari e 50 operai. Il provvedimento è stato annunciato dal sottosegretario Letta e prevede l'assegnazione di 80 milioni di euro per la tutela e il recupero del patrimonio storico e culturale. Il piano prevede l'incremento dei poteri della soprintendenza e la potenzializzazione del personale tecnico. Il decreto è stato accolto positivamente dal Pd e dall'Unione industriali, che chiedono un incontro con il neoministro Galan per firmare un protocollo di collaborazione.
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