Scaletti: importante che nel governo sia passata la linea che questi sono investimenti sul domani di tutti noi Tornano in Toscana i dieci milioni per la cultura che il governo aveva deciso di tagliare. Il reintegro del Fondo unico per lo Spettacolo per il 2011 annunciato ieri a Roma dovrebbe riportare a circa 35 milioni la quota destinata ad enti lirici e sinfonici e teatri di prosa e balletto di tutta la regione (come lo scorso anno). Di questi, diciotto milioni andrebbero al Maggio fiorentino (che temeva di vedersene assegnare meno di 16) e 1 milione e 800 mila euro allOrt, che calcolava di perdere 660 mila euro. Tutte queste cifre, ovviamente, sono valide se il ministero dei Beni culturali non cambierà i criteri di ripartizione finora utilizzati per distribuire i contributi tra i vari settori dello spettacolo. Ma questo si potrà capire solo nei prossimi giorni. Lo "spacchettamento" del fondo tra i comparti e poi tra le singole strutture verrà deciso da una commissione ministeriale di cui fa parte anche un rappresentante delle Regioni che esprimono soltanto pareri non vincolanti. A dire lultima parola sarà Giancarlo Galan, fresco di nomina. I teatri, insomma, tirano un momentaneo sospiro di sollievo ma guardano già con preoccupazione al futuro. Il reintegro del Fus è stato deciso solo per il 2011 ma la Finanziaria prevede che il taglio agli investimenti culturali sia ancora più pesante lanno prossimo. Del domani non cè certezza. «In ogni caso credo che il reintegro del Fus sia il miglior modo di celebrare il centocinquantenario del nostro paese», dice lassessore regionale alla Cultura Cristina Scaletti, «nel rispetto della tradizione artistica e culturale che rappresenta una delle grandi ricchezze nazionali. E importante che nel governo sia passata la linea che questi non sono soldi buttati ma investimenti sul domani di tutti noi e dei nostri figli. Auguro al ministro Galan di svolgere al meglio il suo non facile compito, mentre auspico una fattiva collaborazione con la Toscana e le Regioni tutte». Lex presidente Claudio Martini, ora presidente del consiglio damministrazione dellOrchestra Regionale Toscana, sorride ma a denti stretti: «Da tre mesi stiamo riorganizzando le attività e la programmazione dellorchestra alla luce dei tagli annunciati», osserva, «e questo tempo che abbiamo buttato via non ce lo restituirà nessuno. Un governo serio adesso presenterebbe il Fus del 2012 o del 2013, come succede nel resto dEuropa dove si mettono gli enti in condizioni di sapere con grande anticipo cosa potranno o non potranno mettere in cantiere. Faccio notare che il 2012 e il 2013 saranno gli anni del doppio bicentenario Wagner-Verdi». LOrt, comunque, risale a 1 milione e 800 mila euro di finanziamento. «Per questanno sì, per fortuna. A questo punto lunico taglio che rimane è quello di 86.000 euro da parte di Palazzo Vecchio da cui non mi giunge nessun segnale di ripensamento». Soddisfatti del reintegro Luca Dini, del festival fiorentino Fabbrica Europa e del teatro Era di Pontedera, e Massimo Luconi, direttore del Metastasio di Prato, unico teatro stabile della Toscana. «Se avessero mantenuto il taglio per noi sarebbe stata la chiusura di un sacco di attività e lo stesso festival sarebbe stato a rischio, anche se vive soprattutto grazie alla Regione», dice Dini. «Però non ci dobbiamo dimenticare che nel 2010 i finanziamenti hanno raggiunto il livello più basso. E comunque positivo il reintegro, anche perché è frutto della grande mobilitazione del mondo della cultura e dello spettacolo che in questo caso, per la prima volta, ha coinvolto proprio tutti, istituzioni grandi e piccole». Massimo Luconi dice di essere contento. Ma chiarisce: «Noi avevamo deciso di non cambiare i nostri programmi. Certo, avevamo sostenuto una linea che ci portava a risparmio e quei tagli ci avrebbero messo in grande difficoltà. Ma la nostra idea, come quella di altri teatri stabili, era di non abbassare il livello della produzione, altrimenti si sarebbe perso il senso del nostro lavoro. Ora siamo più tranquilli anche se il nostro contributo che arriva da ministero, 450mila euro, non è altissimo. Dipendiamo di più da Comune, Regione e Provincia».
FIRENZE - Prosa, lirica, danza: tornano 10 milioni. Reintegrato il Fus fino a quota 35.
Il governo ha deciso di reintegrare il Fondo unico per lo Spettacolo (Fus) per il 2011, con un finanziamento di circa 35 milioni di euro. Questo reintegro riguarda principalmente i teatri, i teatri di prosa e balletto, e gli enti lirici e sinfonici. Il Maggio fiorentino e l'Ort riceveranno circa 18 milioni di euro, mentre il teatro di Pontedera riceverà 1 milione e 800 mila euro. Il governo ha deciso di reintegrare il Fus solo per il 2011, ma la Finanziaria prevede tagli agli investimenti culturali per l'anno prossimo. Il ministro Giancarlo Galan dovrà decidere come distribuire i fondi tra i vari settori e strutture.
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